BIOTERRORISMO: NUOVE ARMI DI PROTEZIONE DA VECCHIE SOSTANZE
CARNITINA FA DA SCUDO A CELLULE NERVOSE CONTRO ANTRACE
(ANSA) - Washington, 25 MAR - La ricerca italo americana comincia
a mettere a punto nuove armi contro il bioterrorismo. Molecole
note per essere utili nella
cura di altre malattie, alla luce dei nuovi pericoli si rivelano capaci di
funzionare a difesa dell'organismo in caso di attacchi alla
salute pubblica.
E' questo il caso della carnitina, una sostanza che viene sintetizzata naturalmente
nell'organismo e che si e' gia' dimostrata utile per curare i dializzati
e in alcune malattie cardiache. Ora uno studio su circa 400 pazienti ha dimostrato
che, ad alte dosi, puo' aiutare a proteggere il sistema nervoso
in caso di attacco con antrace, sarin e botulino.
All'inizio del prossimo anno partira' una ulteriore sperimentazione sull'uomo.
Sara' condotta dalla Sigma-Tau, l'azienda che dagli anni 70 sintetizza questa
sostanza e che e' stata interpellata dal Senato Usa per dare una risposta
sul suo possibile utilizzo a difesa della popolazione in caso di
attacco.
Di questo si parlera' oggi a Bethesda, a pochi chilometri da Washingthon,
dove si apre oggi un convegno internazionale. Il governo americano ha infatti
chiesto
agli scienziati di tutto il
mondo, aprendo le porte del National Institute of Health di saperne di piu'.
Le speranze che da questa sostanza si possa costruire uno scudo di difesa
del sistema nervoso, ha spiegato
Menotti Calvani, direttore scientifico dell'azienda (unica rappresentante
del mondo industriale invitata al convegno) sono piu' che buone.
In caso di attacco con un batterio o un virus (ma la stessa cosa succede
anche per un trauma) si scatena nell'organismo uno shock settico: lo zucchero
non viene
piu' assimilato dalle cellule e a farne le spese di piu' sono proprio quelle
nervose.
La carnitina, per via endovenosa e in dosi importanti, si e' dimostrata,
secondo le prime prove, in grado di impedire questo meccanismo, permettendo
all'insulina
di lavorare normalmente,
lasciando cosi' la possibilita' alle cellule nervose di attingere al carburante
di cui hanno bisogno per vivere, cioe' lo zucchero. A questa sperimentazione
se ne aggiungeranno altre, cosi' come prevede l'accordo Italia-Usa voluto
dal ministro della Salute Girolamo Sirchia e dal collega americano Thompson
che hanno
messo in campo fondi per avviare nuovi progetti sui tumori, le malattie rare
e il bioterrorismo.
Ma la proposta che arriva dall'industria e' quella di non disperdere le energie
e tanto meno il tempo. Claudio Cavazza, presidente della Sigma Tau, sostiene
infatti la necessita' di
concentrare gli sforzi su alcuni progetti.
''Questo tipo di ricerca diventera' una chiave impostante della difesa nazionale''
ha detto. L'idea sarebbe quella di organizzare a livello europeo un piano
di lavoro dove ogni paese, a seconda delle proprie competenze migliori e
delle proprie
capacita' industriali, si divida i campi di ricerca e di
sviluppo. Due esempi: l'Italia potrebbe occuparsi di studio del metabolismo
di alcune sostanze promettenti, la Francia di vaccini. (ANSA).
BR
25-MAR-04 12:28 NNN
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