Cancro: tre risultati storici in 40 anni di ricerca.


In 40 anni la ricerca sul cancro ha portato "tre risultati storici": l'alto tasso di guarigione; la scomparsa quasi totale della mortalità per tre forme di tumore; la migliore qualità di vita dei pazienti. Lo ha detto Umberto Veronesi, che presentando la Giornata per la ricerca sul cancro (che si svolgerà il 27 novembre) ha illustrato anche gli obiettivi del prossimo decennio.

Tre, per Veronesi, gli obiettivi del nuovo decennio: ricerca di base sul Dna delle cellule tumorali, immagini diagnostiche e farmaci intelligenti.
La giornata, presentata nella sede Rai di Roma alla presenza del presidente della Rai Claudio Petruccioli, prevede varie iniziative a sostegno della ricerca sul cancro, che si snoderanno nell'arco di un'intera settimana.

Parlando dell'importanza della ricerca, Veronesi ha quindi illustrato i "tre risultati storici" raggiunti negli ultimi decenni: "Il primo è che il tasso di guaribilità media dai tumori è aumentato dal 30 al 60% circa, e questo grande progresso è dovuto alla possibilità di anticipare la diagnosi e trovare tumori a stadi sempre più precoci grazie alle conoscenze molecolari e alle nuovissime tecnologie di imaging.
Il secondo grande risultato - ha aggiunto Veronesi - è la scomparsa quasi totale della mortalità per almeno quattro tumori: leucemia infantile, linfoma di Hodgkin, tumore del collo dell'utero e tumore del testicolo. Il terzo risultato, è che è migliorata la qualità di vita dei pazienti grazie a due grandi conquiste: il controllo del dolore e la chirurgia conservativa".
Risultati fondamentali, secondo Veronesi, anche se l'impegno deve continuare. "Non abbiamo sconfitto il cancro come speravamo - ha commentato - ma abbiamo costruito una piattaforma per il futuro; dobbiamo agire contemporaneamente su scienza, coscienza e ambiente".
Questi, per Veronesi, gli obiettivi da perseguire nel prossimo decennio: "Puntare soprattutto su una diagnostica sempre più precoce, sulla farmaco-prevenzione e sull'uso sempre più frequente dei vaccini nella prevenzione dei tumori. Utilizzare, quindi, farmaci in grado di colpire direttamente e soltanto le cellule malate e non quelle sane".
"Le cure - ha sottolineato - saranno sempre più mirate e personalizzate poiché la malattia non ha mai una caratterizzazione generica, ma il suo sviluppo, e di conseguenza le cure, varia da individuo a individuo. L'obiettivo del prossimo futuro sarà dunque sempre di più la medicina molecolare che cura i malati e non più la malattia intervenendo all'interno della cellula. Puntare, quindi, alla ricerca di base sul Dna, dal momento che le cellule tumorali presentano un Dna differente rispetto a quelle sane".

Quella contro il tumore, comunque, è per Veronesi una battaglia che si può vincere. "Sono ottimista - ha concluso l'oncologo - e penso che questa malattia, non prestissimo ma neppure troppo tardi, scomparirà dalla faccia della Terra".


Da: Salute Europa News, 14/11/2005