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La Danish Medicines Agency (DKMA), l'agenzia del farmaco danese, ha infatti espresso parere negativo sull'introduzione di quest'obbligo per i 'camici bianchi', che potranno così continuare a prescrivere farmaci di marca o generici. Lo riferisce il periodico specializzato 'Scripnews'. L'Agenzia danese ha motivato la sua decisione, sostenendo che questa modalità di prescrizione non è sicura al 100%, soprattutto per il rischio di errori nell'indicazione dei principi attivi, alcuni dei quali hanno nomi facilmente confondibili. A tal proposito, la Dkma ricorda anche che nessuna legge europea ha finora previsto che sulla confezione del farmaco appaia ben in evidenza il nome del principio attivo. Infine, l'obbligo di prescrizione della sola molecola da parte dei medici richiederebbe cambiamenti alle leggi danesi. La reazione delle aziende danesi produttrici di farmaci generici non si è fatta attendere: l'IGL, l'associazione di settore, sostiene che, seppure non esistano ancora dati statistici sugli effetti di questa prescrizione generica, l'agenzia del farmaco è troppo influenzata da preconcetti e supposizioni astratte: i vantaggi dei medicinali equivalenti, secondo l'associazione di genericisti, sta nel fatto che il nome del principio attivo del farmaco potrebbe seguire il paziente durante l'intero trattamento, 'difendendolo' fra l'altro dai continui cambi di prezzo che avvengono molto di frequente in Danimarca. Da: Farmacista33 14/06/2007 |