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SANITA': Malattie rare, ricerca anche su dati genetici.
Nei prossimi mesi, probabilmente entro giugno, l'Autorità garante
per la protezione dei dati personali adotterà un provvedimento
di autorizzazione al trattamento dei dati genetici anche ai fini
del loro utilizzo per la ricerca scientifica, fermo restando che
occorrerà in ogni caso il consenso informato specifico del
malato. Le intenzioni dell'Autorità sono state anticipate
dal presidente Franco Pizzetti, intervenuto ad un convegno organizzato
a Roma presso la Camera dei Deputati dalla neonata associazione per
la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica, sul tema "Malattie
rare: la ricerca tra etica e diritto". Lo schema del provvedimento,
ha detto Pizzetti, è stato esaminato dal Consiglio Superiore
di Sanità che l'ha ritrasmesso all'Autorità "senza
particolari obiezioni". Il convegno, che ha riguardato in ugual
misura la disciplina giuridica delle malattie rare e lo stato della
ricerca scientifica per la loro cura, è stato indetto per
favorire la promozione di nuove forme di cooperazione tra istituzioni
sanitarie, università, enti privati di ricerca e assistenza.
Questo anche per contrastare, come ha affermato il moderatore Fulco
Lanchester, preside della facoltà di Scienze Politiche dell'Università "La
Sapienza", "lo scarso interesse delle industrie farmaceutiche
a sviluppare la ricerca e la produzione dei cosiddetti 'farmaci orfani'
per la cura di malattie rare".
Da: News Sanità di Weber Shandwich,
14/02/2006 |