ONCOLOGIA: Neoplasie alla prostata e al rene, nuovo test del DNA consentirà di stimare l'esposizione al rischio.


Un innovativo test di derivazione biotecnologica sarebbe in grado di stimare a quale rischio si è esposti nel contrarre neoplasie prostatiche e renali. Questo il risultato di uno studio apparso sullo statunitense The Journal of Urology, che riporta l'analisi dell'interazione diretta tra l'aplogruppo U del DNA mitocondriale (in pratica, un particolare "ramo" del codice genetico contenuto del DNA) e l'incidenza dei tumori dell'apparato genito-urinario. "Siamo giunti alla conclusione che c'è qualcosa di diverso nel Dna di chi è sano, di chi è a rischio e di chi presenta già sintomi conclamati di neoformazioni - afferma John Petros, ricercatore associato alla Mercer University e coordinatore del progetto. E dalla lettura dei dati aggregati ci siamo resi conto - prosegue - che l'Mhu è un po' la cartina di tornasole di alcune mutazioni genetiche importanti, che intervengono in un organismo prossimo ad ammalarsi, o fortemente ammalato. Il proseguimento delle ricerche - sottolinea - ci ha permesso di capire anche che gli aplogruppi contengono l'espressione di altre gravi malattie, quali l'Alzheimer e la neuropatia ereditaria di Leber: questo ha aperto nuove strade alla diagnostica". (Saluteeuropa).


Da: News Sanità di Weber Shandwich, 21/02/2006