SANITA': Alzheimer, linee guida puntano su qualità di vita dei malati.


Migliorare la qualità della vita dei malati di Alzheimer, e anche di chi li assiste. E' l'intento con il quale sono nate le Linee guida italiane, presentate a Roma, su una malattia ancora senza speranza di guarigione che, a cent'anni dalla scoperta del primo paziente morto nel 1906, colpisce oggi nel mondo più di 18 milioni di persone, con la prospettiva che il numero raddoppi entro il 2025 anche in considerazione del progressivo invecchiamento della popolazione. Le Linee Guida suggeriscono che, durante tutto il periodo della malattia, il malato e chi si prende cura di lui possano e debbano essere assistiti con tutti gli strumenti già a disposizione. Anche se non esiste un farmaco in grado di arrestare definitivamente la malattia, una diagnosi tempestiva e un trattamento efficace possono infatti garantire una progressione più lenta e una migliore qualità della vita per il malato e il 'caregiver' che l'assiste.  L'importanza di un problema che, come ha detto nel corso della presentazione la presidente della Federazione Alzheimer Italia Gabriella Salvini Porro rischia di diventare una "bomba ad orologeria" nel prossimo futuro, è stata riconosciuta dal sottosegretario alla salute Cesare Cursi che proporrà al ministro Storace la costituzione di un tavolo tecnico permanente con rappresentanti del ministero, del mondo universitario e della ricerca scientifica, delle regioni, delle associazioni del settore, delle famiglie. Cursi ha anche annunciato un incontro per i prossimi giorni con l'Agenzia Italiana del Farmaco sulla questione. (ANSA).


Da: News Sanità di Weber Shandwich, 22/02/2006