RICERCA: Staminali, scoperte nuove cellule 'madri' fabbrica di muscoli
 

Un nuovo tipo di cellule 'madri', capaci di trasformarsi in tessuto muscolare potenzialmente utile nella terapia di malattie come la distrofia, è stato scoperto e sperimentato con successo nei topi dagli scienziati dell'università di Pittsburgh, negli Usa. La ricerca, guidata da Johnny Huard, è pubblicata su'Nature Biotechnology'. Le nuove cellule progenitrici, isolate dal muscolo scheletrico umano, si chiamano cellule mioendoteliali. E secondo gli autori il loro eventuale, futuro impiego potrebbe rivelarsi sicuro. Dai primi test di tollerabilità condotti, infatti, è emerso che queste cellule non hanno la tendenza a scatenare dei tumori. Le cellule mioendoteliali - spiegano gli esperti Usa - esprimono sulla loro superficie proteine 'marker' tipiche sia delle cellule endoteliali, quelle che rivestono la parete interna dei vasi sanguigni, sia delle cosiddette cellule satellite, un tipo di cellule progenitrici precedentemente individuate nei muscoli. Le mioendoteliali sono insomma cellule 'ibride', che si ottengono facilmente attraverso comuni tecniche di fluorescenza. In vitro, ossia coltivate in laboratorio, possono differenziarsi in muscolo, osso e cartilagine, hanno osservato gli studiosi statunitensi. Ma in vivo danno il loro meglio come 'fabbrica' di cellule muscolari pronte all'uso. Con una 'resa' mai vista, assicurano Huard e colleghi,di gran lunga superiore a quella ottenuta con le cellule endoteliali o con le cellule satellite. Trapiantate in topi immunodeficienti e con danni al muscolo scheletrico, infatti, mille cellule mioendoteliali hanno prodotto una media di89 fibre muscolari, contro una media di 9 e 5 rispettivamente ottenute impiantando la stessa quantità di cellule endoteliali o satellite.


Da: News Sanità di Weber Shandwich, 03/09/2007