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Tra i
bambini con la sfortuna di ammalarsi di tumore ce ne sono
alcuni ancora più sfortunati che non rispondono alle cure
efficaci, perché i loro tumori sono inspiegabilmente più
aggressivi. Ma un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto
uno dei motivi per cui questo avviene per due tipi di
neoplasie pediatriche, il
rabdomiosarcoma e
il neuroblastoma scoprendo due interruttori di avvio delle
metastasi. Secondo quanto riportato sulla rivista Clinical
Cancer Research, uno degli interruttori attiva le metastasi
di rabdomiosarcoma nel midollo osseo, mentre il secondo, che
potremmo ribattezzare 'gene lumaca', attiva le metastasi del
neuroblastoma; ma spegnendo questo starter con un
'silenziatore genetico', si riescono a bloccare la crescita
e l'invasività del tumore. Dirette da
Carlo Dominici del Dipartimento di Pediatria Università La Sapienza
di Roma, le ricerche sono state rese possibili anche grazie
al prezioso contributo dell'Associazione per la Lotta ai
Tumori Infantili 'Io, Domani'che proprio in questi giorni ha
approvato il finanziamento, 60 mila euro in due anni, per un
nuovo progetto di ricerca sulla farmacoresistenza dei tumori
pediatrici.
"Senza questa Onlus - ha detto Dominici - non ce la faremmo
a portare avanti i nostri studi: i finanziamenti pubblici
che riceviamo ogni anno infatti (non vanno oltre i 10 mila
euro) non bastano neanche a coprire le spese del
laboratorio". Le due
scoperte potrebbero consentire di guarire bimbi dalla
prognosi quasi sempre infausta.
I tumori pediatrici colpiscono ogni anno 6 bimbi
(0-14 anni) per milione, i casi di rabdomiosarcoma
rappresentano il 4% del totale, il neuroblastoma l'8-10%.
Normalmente i bambini colpiti dal rabdomiosarcoma, tumore
del tessuto connettivo che colpisce la muscolatura, hanno il
60-70% di possibilità di guarire, ma se il tumore dà
metastasi queste chance crollano al 20%. "Nei bambini le cui
cellule tumorali hanno l'interruttore attivo, il tumore
forma metastasi nel midollo osseo", ha spiegato Dominici. La
scoperta non solo permette con un esame molecolare di
prevedere la prognosi del paziente ma offre una chance di
cura: bloccando l'attività dell'interruttore si potrebbero
prevenire le metastasi. Esistono già dei farmaci potenziali
usati contro l'Hiv che riescono a bloccarlo. Per il secondo
tumore, il neuroblastoma è un tumore del sistema nervoso
autonomo e nello studio si è visto che bloccando il 'gene
lumaca' con un silenziatore genetico, un Rna che si attacca
al gene come un cerotto e lo tiene spento, si inibiscono
crescita e invasività del tumore in topolini. |