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Episodi depressivi non curati nella mezza età, sia pure se a un certo punto superati, aumenterebbero i rischi di sviluppare demenza senile. E'quanto sostengono una serie di nuovi studi epidemiologici americani che pure non individuandone la causa rilevano la associazione tra i due fenomeni. Secondo quanto riportato da una vasta analisi sulla materia pubblicata sul Wall street journal,"le persone che hanno sofferto un attacco depressivo serio nei dieci anni precedenti corrono pericoli doppi della norma di sviluppare problemi di concentrazione e memoria nonché di perdere in speditezza mentale entro i 65 anni di età". La depressione- osservano alcuni esperti citati nell'articolo - è stata d'altronde legata aduna diminuzione fisica della massa cerebrale dell'ippocampo legata alla memoria. Una recente ricerca inoltre dell' Alzheimer disease center di Chicago avrebbe trovato indizi che legherebbero la tipica depressione senile al morbo di Alzheimer. Gli scienziati hanno seguito per anni 900 anziani, lo scorso anno hanno sottoposto ad autopsia il cervello di 200 dei deceduti. Il 98% di loro mostrava segni di Alzheimer eppure meno della metà di loro aveva mostrato segni di demenza da vivi.
Da: News Sanità di Weber Shandwich, 04/07/2007 |