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"Le autorità e le imprese del farmaco devono porre più attenzione sulla sperimentazione clinica dei farmaci per le donne, concentrandosi sulle condizioni peculiari del corpo femminile. Cosa che si potrebbe ottenere prevedendo delle forme di incentivi". L'invito arriva da Sergio Dompé, presidente di Farmindustria, durante la presentazione del 'Libro bianco. Stato di salute e assistenza nelle regioni italiane'' sulla salute delle donne, ieri mattina al Senato. "Finora la ricerca clinica ha prediletto gli uomini - ha spiegato Dompè - per tutelare anche la salute riproduttiva delle donne, ma ciò non significa che non si debba fare uno sforzo per migliorare tale situazione, facendo più sperimentazione. La stessa cosa va fatta in campo pediatrico". Dompé ha ricordato che nel mondo ci sono "circa350-400 farmaci in sperimentazione dedicati alle donne - ha continuato - di cui 77 per le patologie tumorali, 55 per le malattie muscolo-scheletriche, 48 per quelle ginecologiche, 45 per le auto immuni, 41 per il diabete, 33 per le neurologiche e 21 per le respiratorie. Qualche centinaio sono in sperimentazione in Italia e circa il 50% sono a livello di fase I e II". A livello di incentivi invece, ha concluso il presidente di Farmindustria, "si potrebbe pensare ad una norma che, così come è stato fatto per la sperimentazione sui farmaci pediatrici, prolunghi il certificato complementare anche nel caso della sperimentazione sulle donne".
Da: News Sanità di Weber Shandwich, 04/07/2007 |