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MEDICINA: Sclerosi laterale,trovati due 'ingranaggi' malattia
Scoperti due meccanismi alla base della sclerosi laterale
amiotrofica (SLA) che potrebbero suggerire nuovi bersagli
terapeutici contro questa grave malattia
neurodegenerativa. In uno studio condotto dall'italiano
Paolo Di Giorgio
che ora lavora presso The Harvard Stem Cell Institute di
Boston è emerso che gli astrociti, cellule 'ancelle' e
nutrici dei neuroni, portatori di difetti genetici
danneggiano i limitrofi neuroni sani. In un altro studio di
Maria Marchetto
del Salk Institute californiano è stato scoperto un secondo
meccanismo con cui le cellule ancelle malate danneggiano i
motoneuroni sani. Entrambi i lavori sono pubblicati sulla
rivista Cell Stem Cell. La SLA è una malattia che 'divora'
i motoneuroni, ovvero i neuroni che comandano i muscoli.
Alcuni studi hanno dimostrato che nella morte dei neuroni
c'é lo zampino dei radicali liberi, tossici per le cellule,
e che mutazioni a carico del gene per l'enzima superossido
dismutasi I (SOD1) che partecipa alle reazioni cellulari che
eliminano i radicali liberi, portano alla malattia.
Così i ricercatori hanno creato un modello in provetta della
malattia con motoneuroni umani ottenuti a partire da cellule
embrionali umane e astrociti con la mutazione su SOD1. La
loro vicinanza 'intossica' i motoneuroni, gli astrociti
iniziano un processo infiammatorio e rilasciano un eccesso
di radicali liberi. Bloccando la produzione di radicali
liberi o impedendo il funzionamento dei recettori
infiammatori dei motoneuroni, questi sono 'salvi'. Le
scoperte indicano dunque nuovi possibili bersagli
terapeutici per la SLA.
Da: News Sanità di
Weber Shandwich , 04/12/2008
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