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Un team di scienziati dell’Università di
Uppsala (Svezia) ha identificato un meccanismo che silenzia
diversi geni in un dominio di cromosoma. La scoperta, resa
nota dall’edizione on line di Molecular Cell, ha importanti
implicazioni nella comprensione della sindrome di
Beckwith-Wiedemann. Il gruppo di ricerca coordinato da
Chandrasekhar Kanduri ha studiato un dominio con diversi
geni silenziati nel cromosoma 7 dei topi (quello
corrispondente nell’uomo si trova nel cromosoma 11). Quando
parte di questo dominio è trascritto, si forma una lunga
molecola di Rna, denominata Kcnq1ot1-Rna, che si lega al Dna
nel dominio e recluta enzimi specifici che modificano
chimicamente le proteine. Questa modificazione rende il Dna
inaccessibile per la trascrizione e perciò i geni non
possono essere attivati. “Abbiamo mostrato per la prima
volta – dice Kanduri – quanto a lungo una molecola di Rna
può mantenere multipli geni silenziati in un largo dominio
del cromosoma”. Il meccanismo è importante per comprendere
l’origine della sindrome di Beckwith-Wiedemann perché in
questa condizione il silenziamento del dominio del cromosoma
11 non funziona e entrambe le copie dei geni nel dominio
diventano inattive. I geni producono meno proteine,
conducendo a un iperaccrescimento associato alla sindrome. |