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Ictus, nuove linee guida per la prevenzione.
Sono state aggiornate le linee guida per la prevenzione dell'ictus. La
nuova versione comprende diverse raccomandazioni sull'identificazione
e la modifica dei fattori di rischio di ictus benché il tasso
di morte da ictus sia diminuito circa del 18,5 percento dal 1993,
l'incidenza annuale dell'ictus è diminuita di meno dell'uno
percento. I fattori di rischio non modificabili comprendono sesso,
razza/etnia ed anamnesi familiare e basso peso neonatale; quelli
modificabili comprendono pressione elevata, fumo attivo e passivo,
scarsa attività fisica, inadeguato trattamento della fibrillazione
atriale, arteriopatie carotidee ed insufficienza cardiaca. E' noto
che il trattamento dell'apnea nel sonno è associato ad una
diminuzione della pressione: benché non vi siano prove dirette
del fatto che il trattamento di questo disturbo diminuisca il rischio
di ictus, si ha la sensazione che sia così. I fattori nutrizionali
associati all'ictus suggeriscono che l'aumento del potassio e la
diminuzione del sodio potrebbero avere un'influenza positiva forse
tramite meccanismi indipendenti dalla pressione: raccomandazioni
volte a rispettare le attuali linee guida per l'assunzione di folati,
vitamina B6 e B12 mediante il consumo di verdure, legumi, carne,
pesce, granaglie e cereali potrebbero dunque essere utili per ridurre
il rischio di ictus.
Da: News Sanità di Weber Shandwich,
08/05/2006 |