SANITA’: GB, in giudizio contro i generici

 

Le aziende farmaceutiche britanniche si appellano alla legge contro la decisione del National Health Service che prevede l'obbligo di prescrivere il generico per alcune terapie, in primo luogo quella con statine negli ipercolesterolemici. L'Association of the British Pharmaceutical Industry (Abpi) crede infatti che questo sistema possa essere poco sicuro e che i medici di famiglia stiano ricevendo denaro in cambio di prescrizioni di farmaci equivalenti meno cari, contravvenendo alle normative europee. L'associazione industriale fa sapere di aver iniziato un'analisi a fini legali e che i suoi avvocati hanno ricevuto mandato di portare gli atti ottenuti dalle loro indagini davanti a una Corte, anche se ciò avverrà non prima della fine dell'anno. "I pazienti - scrive l'ABPI in una nota - hanno il diritto di essere informati e di dare il proprio consenso esplicito al cambiamento di medicinale. Questa non è la prima delle iniziative che ci preoccupa, soprattutto perché mira solo alla riduzione dei costi e non al benessere dei malati". Intanto, un portavoce del ministero della Salute britannico fa sapere che il NHS è pronto a difendere le sue ragioni, sottolineando che con il solo passaggio alla statina generica il sistema sanitario potrebbe risparmiare 84 milioni di sterline (quasi 125 milioni di euro).


Da: News Sanità di Weber Shandwich, 09/07/2007