|
Nel 2006 la spesa farmaceutica italiana è stata di 23,2 miliardi di euro, di cui il 58% rappresentato da farmaci di fascia A, il 16,8% di fascia H e il 25,2% di fascia C. La spesa a carico del cittadino è stata per un valore di 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi di euro per i farmaci senza obbligo di prescrizione otc e sop. Nel primo quadrimestre 2007 i dati per questo settore di mercato sono positivi, con 792 milioni di spesa (+3,4%). A fare il punto è Nello Martini, direttore generale dell' Agenzia italiana del farmaco, alla presentazione del rapporto sull'automedicazione dell'Anifa (Associazione nazionale industria farmaceutica automedicazione). Dai dati presentati, emerge che in totale i principi attivi, tra otc e sop, presenti sul mercato sono 596, 1.175 le specialità medicinali e 1.942 le confezioni. Tra i primi 20 principi attivi di automedicazione per spesa troviamo il bacillus clausii, il paracetamolo e l'acido acetilsalicilico. "In generale il mercato farmaceutico italiano - ha detto Martini - è molto importante all'interno del panorama internazionale, visto che nel 2005 ha rappresentato il quinto mercato farmaceutico mondiale. Il problema non è tanto di dimensioni quindi, quanto di politiche. Le misure di Governo della spesa stanno dando i loro risultati. Ora ci sono le condizioni per una nuova piattaforma di sviluppo del settore farmaceutico, in cui spesa, sviluppo e investimenti vadano a braccetto. Altrimenti l'Italia rimarrà indietro e sarà usata solo come mercato".
Da: News Sanità di Weber Shandwich, 11/07/2007 |