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Cuffie
per insufflare aria fredda nel cervello, spray nasali
raffreddanti e iniezioni intrapolmonari ghiacciate. Sono
solo alcuni dei sempre più richiesti metodi utilizzati per
diminuire, al massimo di 4 gradi centigradi, la temperatura
del cervello. A riportarli, un articolo pubblicato online
sulla rivista New Scientist che fa un punto della situazione
in Gran Bretagna. Da quando è stato visto che le tecniche di
raffreddamento del cervello aiutano a contenere i danni
all'organismo causati da infarti ed ischemie, sempre più
ospedali e unità di terapia intensiva ne fanno uso. Secondo
i medici, la diminuzione delle temperature a livello
cerebrale è utile nel ridurre il metabolismo rallentando il
rilascio di specie chimiche dai neuroni, specie responsabili
della morte di molte cellule a seguito di infarto. |