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Una ricerca australiana getta nuova luce
su come l'insulina induce le cellule di grasso e di muscolo
ad assorbire il glucosio, aprendo la strada a nuove cure
efficaci per il diabete. Tale funzione è difettosa nei
pazienti di diabete di tipo 2, il cui numero è in rapida
crescita, e la scoperta, servirà a comprende come opera
l'insulina, per la prima volta da quando è stata scoperta
negli anni '20.
Lo studio guidato da Freddy Yip dell'Istituto Garvan
di ricerca medica di Sydney, pubblicato sulla rivista Cell
Metabolism, si concentra su due processi incrociati che
colpiscono i diabetici di tipo 2: la produzione
insufficiente di insulina nel pancreas dopo un pasto, e le
carenze di assorbimento e di stoccaggio del glucosio nelle
cellule di grasso e di muscolo, la cosiddetta resistenza
all'insulina. 'Le cellule contengono delle serie di proteine
motorie che hanno l'abilità di trasportare altre molecole da
un posto all'altro attraverso dei binari intracellulari",
scrive Yip. 'Abbiamo scoperto che l'insulina attiva un tipo
specifico di proteina motoria conosciuta come Myo1c, che ha
sua volta svolge un ruolo critico nell'assorbimento di
glucosio". L'insulina controlla l'assorbimento di glucosio
nelle cellule di grasso muovendo le proteine che trasportano
il glucosio dall'interno della cellula alla membrana di
superficie, in modo che possano pompare glucosio nella
cellula. E la Myo1c contribuisce a questo processo aiutando
le proteine motorie a penetrare la membrana, spiega ancora
lo studioso. Nelle persone sane, circa l'80% delle cellule
che trasportano il glucosio migrano attraverso la membrana
della cellula dopo un pasto, permettendo l'assorbimento di
abbondante glucosio nella cellula, ma nei diabetici di tipo
2 la proporzione scende a circa il 10%.
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