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L'Alzheimer colpisce più le donne degli uomini e la colpa
starebbe nel corredo genetico femminile. Secondo uno studio
del Mayo Clinic College di medicina, pubblicato sulla
rivista 'Nature genetics', a esporre le donne ad un rischio
maggiore di sviluppare questa malattia sarebbe la variante
chiave di un gene presente nel cromosoma X, presente in
doppia coppia nel sesso femminile e in una sola in quello
maschile. I ricercatori hanno identificato infatti una
particolare variante del gene
PCDH11X, che
sembra essere collegata ad un alto rischio di ammalarsi di
questa patologia. Hanno visto che l'aumento del rischio non
era statisticamente rilevante negli uomini che presentavano
una copia sola della variante genetica in questione, così
come nelle donne che ne avevano una copia. Le cose cambiano
invece, e di conseguenza il rischio sale, nelle donne con
due copie del gene, ognuna delle quali ereditate da ciascun
genitore. Il PCDH11X controlla la produzione di una
proteina, la protocaderina, che fa parte di una famiglia di
molecole che aiuta le cellule del sistema nervoso centrale a
comunicare tra loro. Secondo alcuni studi la protocaderina
può essere spezzata da un enzima collegato ad alcune forme
di Alzheimer. "E' molto interessante aver scoperto un nuovo
gene collegato alla malattia, il primo ad avere un effetto
specifico sul sesso - spiega
Steven Youkin,
coordinatore dello studio - E' probabile che molti geni
contribuiscano al rischio di sviluppare questa patologia,
anche se l'età è il fattore più significativo". |