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Aids, nel 2005 in Italia malattia in calo.
Nel 2005 in Italia, secondo l'ultimo rapporto del Centro Operativo Aids
dell'Istituto Superiore di Sanità, i nuovi casi di Aids sono
stati 1.141, meno di quelli dell'anno precedente (1.573). Il calo
si è registrato in tutte le regioni meno in Puglia e in Umbria
(dove c'é una crescita) e in Molise e in Sardegna (dove la
situazione é stazionaria). Il dato è stato diffuso
dall'associazione Anlaids. Dei 56.076 casi notificati al COA dal
1982 al 31 dicembre 2005 il 77,6% erano di sesso maschile (43.495
casi); l'1,3% in età pediatrica o con infezione trasmessa
da madre a figlio (746 casi) e il 6,8% erano stranieri (3.797 casi).
Al 31 dicembre 2005 risultano deceduti 34.757 pazienti. Se si prendono
in considerazione i tassi d'incidenza - ha precisato l' Anlaids -
le regioni più colpite sono la Lombardia (5,8 per centomila
abitanti), l'Emilia Romagna (3,5 per centomila abitanti), la Liguria
(3,3 per centomila abitanti) e l'Umbria (3,0 per centomila abitanti).
Tassi di incidenza particolarmente elevati si riscontrano a Brescia
(10,0 per centomila abitanti); Ravenna (8,2); Lecco (5,6); Novara
(5,4); Milano (5,3) e Bergamo (5,2). Belluno, Rieti, Gorizia, Salerno
e Matera sono le uniche province in Italia che non hanno fatto registrare
casi di Aids nel 2005. L'età media alla diagnosi di Aids,
calcolata per gli adulti, mostra un aumento nel tempo sia tra i maschi
che tra le femmine. Infatti, se nel 1985 l'età media era di
29 anni per i maschi e 24 per le femmine, nel 2005 si è passati
rispettivamente a 41 e 38 anni. La distribuzione dei casi di adulti
per anno di diagnosi e categoria di esposizione evidenzia come il
58,4 per cento del totale dei casi sia attribuibile alle pratiche
associate all'uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa. La
distribuzione nel tempo mostra un aumento della proporzione dei casi
attribuibili alla trasmissione sessuale (omosessuale ed eterosessuale):
quella eterosessuale rappresenta la modalità di trasmissione
più frequente nell'ultimo anno.
Da: News Sanità di Weber Shandwich,
13/04/2006 |