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Il meccanismo con cui una proteina del cervello favorisce la
produzione di alcune sostanze tossiche che portano
all'Alzheimer è stato scoperto dai ricercatori dell'
Università di Milano. Lo studio, che apre una nuova via al
trattamento farmacologico della malattia, è stato condotto
in collaborazione con l'University College di Londra ed è
stato pubblicato dalla rivista Journal of Neuroscience. Il
cervello dei malati di Alzheimer, spiegano i ricercatori, é
caratterizzato da un accumulo anomalo di proteina
beta-amiloide, che induce in alcune cellule del sistema
nervoso (la microglia) un'eccessiva produzione di radicali
liberi e altre sostanze tossiche. I ricercatori hanno ora
scoperto che quando ciò avviene, la proteina Clic1 di queste
cellule si trasforma in un canale che favorisce l'ingresso
di cloro, il quale provoca a sua volta la tanto dannosa
produzione di radicali liberi. Avendo verificato in provetta
che l'inibizione di questa corrente di cloro è in grado di
rallentare la produzione di radicali, i ricercatori
sostengono che la proteina Clic1 potrà essere un nuovo
bersaglio per i farmaci del futuro contro l'Alzheimer e le
altre malattie neurodegenerative.
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