SANITÀ: Senza medicine spesa fuori controllo, +60 mld nel 2040

Il mondo senza farmaci costerebbe in termini di sofferenze umane cifre incalcolabili e in termini economici la spesa sanitaria andrebbe fuori controllo, raggiungendo nel 2040 un aumento di 60 miliardi di euro in più. A rispondere, in termini strettamente economici, arriva il primo studio del Centro Europa Ricerche (Cer), in collaborazione con Farmindustria, che calcola gli effetti della scomparsa dalle farmacie dei prodotti per curare la malattie cardiovascolari, respiratorie e del sistema nervoso, che insieme rappresentano il 53% della mortalità totale e della disabilità.  Lo studio che in apparenza sembra un gioco di fanta-economia, calcola quanto vale il farmaco in termini economici rispetto, appunto alla spesa sanitaria: un calcolo del prodotto, ha spiegato il presidente del Cer, Giorgio Ruffolo, che non tiene contro del valore di "benessere" che i farmaci portano nella società sull'individuo ma a cascata su tutto il sistema.  La spesa sanitaria pubblica crescerebbe fino ad arrivare ad un aumento del 16% nel 2040, pari a circa 60 miliardi di euro in più. La disponibilità e l'uso appropriato dei farmaci per queste malattie, oltre a garantire una migliore qualità di vita, hanno permesso un risparmio netto di costi per il Sistema sanitario nazionale pari a circa 12 miliardi di euro l'anno, di cui 6,4 miliardi (52%) rappresentati da minori costi sanitari e 6 miliardi (48%) da minori costi indiretti. Sarebbero 60 milioni le giornate perse di lavoro che per 150,5 euro (valore di una giornata nel 2005) si traduce in un risparmio per la collettività pari a 9,06 miliardi l'anno di cui quasi 4 miliardi persi solo per le malattie cardiovascolari. 

 


Da: News Sanità di Weber Shandwich , 13/11/2008