SANITA’: Tbc, l'esperto, torna in agenda italiana ma no ad allarmismi
 

La tubercolosi "è senz'altro tornata nell'agenda italiana, ma evitiamo allarmismi". A gettare acqua sul fuoco è Leonardo Fabbri, presidente eletto dell' European Respiratory Society (Ers) e professore di Malattie respiratorie all'università di Modena e Reggio Emilia, a margine della consegna del premio 'Maurizio Vignola' bandito dall'Ers con il sostegno della Fondazione Chiesi. Quest'anno ad aggiudicarsi il riconoscimento, consegnato durante il Congresso Ers in corso a Stoccolma, è Rodrigo Andres del Dipartimento di Medicina dell' Addonbrooke's Hospital e dell'Università di Cambridge, Gb, premiato per i suoi studi sui meccanismi adottati dal sistema immunitario contro la replicazione e la diffusione delle infezioni da micobatterio tubercolare. Una ricerca che attira l'attenzione di molti, perché la tbc in realtà non è più così lontana. "Risorta con l'immigrazione - spiega infatti Fabbri - è tornata ad essere un tema all'ordine del giorno anche in Italia. Così, se in passato l'avevamo ormai stralciata dal nostro armamentario, se oggi un paziente presenta qualche sintomo tendiamo subito a considerare la possibilità che possa soffrire di tbc. E' comunque inutile creare allarmismi - ribadisce Fabbri - La malattia è facilmente diagnosticabile, e nella forma semplice si cura senza alcun problema".

 


Da: News Sanità di Weber Shandwich, 18/09/2007