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Un "percorso condiviso" per evitare che nuovi interventi di
taglio alla spesa farmaceutica con interventi sui prezzi
possano indebolire ulteriormente il settore farmaceutico,
all'interno del quale mille posti di lavoro sono stati già
persi, con stime che parlano di tagli futuri per 5.000 posti
in tutto. E' questa
una delle priorità che le aziende farmaceutiche e i
sindacati hanno posto all'attenzione del governo in un
incontro che si è tenuto ieri nella sede del ministero dello
Sviluppo Economico. Il percorso sarà sancito nero su bianco
con un protocollo che sarà messo a punto nei prossimi
giorni, ha spiegato
Fiorenzo Colombo, Segretario Nazionale della Femca Cisl.
Il presidente della Farmindustria
Sergio Dompé ha
definito l'incontro "estremamente proficuo, con una grande
convergenza di vedute fra le parti". Allo stop del taglio
dei prezzi di dovrebbe aggiungere anche misure per la
riqualificazione professionale dei lavoratori in uscita. "Ma
deve essere chiaro - ha concluso Colombo - che la crisi che
il settore sta affrontando è una crisi di sistema e non
finanziaria delle singole aziende. In sostanza si chiede il
riconoscimento del valore industriale del settore".
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