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I bimbi concepiti con tecniche di riproduzione assistita
hanno probabilità raddoppiata di nascere con alcuni tipi di
anomalie congenite rispetto ai neonati concepiti
naturalmente. Lo dice uno studio del Center for Diseases
Control and Prevention di Atlanta (Cdc), pubblicato nella
rivista 'Human Reproduction'. La ricerca è stata condotta in
dieci differenti centri in altrettanti stati USA. Le
tecniche di fecondazione assistita, in inglese Assisted
Reproductive Technology (Art), indicano quei procedimenti
che prevedono il prelievo chirurgico dell'ovulo,
l'introduzione in esso dello spermatozoo e il successivo
reimpianto nella donna; cioé tutti quei trattamenti nei
quali vengono 'manipolati' sia le cellule uovo che gli
spermatozoi. Non si includono quindi l'inseminazione
intrauterina o intracervicale, nelle quali vengono trattati
solo i gameti maschili. Lo studio, il più ampio sulle
anomalie congenite mai fatto negli USA, ha mostrato che
l'Art è associata a una probabilità doppia di alcune
malformazioni cardiache, a un rischio più che raddoppiato di
labbro leporino, e quadruplicato per alcune anomalie
dell'apparato gastrointestinale. Nonostante questo, il
rischio assoluto di ciascuna malformazione resta basso. Ad
esempio, negli Stati Uniti il labbro leporino si riscontra
su un bambino su 950; per le nascite ottenute con Art il
rischio, raddoppiato, rimane comunque piccolo: 1 su 450.
Mentre le cause
della maggior parte dei difetti congeniti sono ancora
sconosciute, gli studi mostrano che fumo, consumo di bevande
alcoliche e obesità aumentano per la madre la probabilità di
avere un bimbo con malformazioni congenite.
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