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Gli
occhi non solo sono le specchio dell'anima, ma anche della
salute del nostro cervello. Grazie ad una versione ottica
degli ultrasuoni, è infatti possibile scoprire e monitorare
la crescita di tumori al cervello e seguire le tracce di
malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla,
l'Alzheimer e il Parkison. A spiegarlo è uno studio
pubblicato sulla rivista 'New Scientist'.
"Il cervello è connesso ad ogni occhio tramite il
nervo ottico. Quindi qualsiasi degenerazione del cervello
causata da una malattia può danneggiare anche le cellule del
nervo ottico e della retina - spiega Helen Danesh-Meyer,
dell'università di Auckland in Nuova Zelanda - Una perdita
di funzioni visive è il primo dei sintomi delle persone con
malattie neurodegenerative". Una situazione che già si
conosceva dagli anni '80, ma che non stata possibile
dimostrare senza gli adeguati strumenti oftamologici. Ora,
grazie alla tomografia ottica a radiazione coerente (oct),
che altro non e' che una tac della retina senza l'utilizzo
di radiazioni, è possibile cercare le regioni della retina
dove i gangli cellulari si incontrano per formare il nervo
ottico (nota disco del nervo ottico o ond).
Danesh-Meyer
é stata in grado di mostrare che le persone con l'Alzheimer
mostrano un progressivo assottigliamento delle fibre del
nervo della retina nel disco del nervo ottico.
Alcuni cambiamenti nelle dimensioni della retina
possono essere quindi usati per monitorare la progressione
di malattie in modo non invasivo e relativamente economico
nel giro di pochi minuti. Come è stato nel caso di una donna
a 24 settimane di gravidanza, iniziata dopo diversi
trattamenti di fecondazione in vitro, cui è stato scoperto
un cancro al cervello. Con questa tecnica è stato possibile
monitorare il tumore e asportarlo quando il feto aveva
maggiori possibilità di sopravvivere. |