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Cancro alla postata, esame PSA prevenzione efficace?
Un faccia a faccia come nella migliore tradizione dei confronti. Così la
rivista Annals of Internal Medicine nell'ultimo numero fa il punto sull'opportunità di
effettuare gli screening di massa per il tumore della prostata mediante
PSA (antigene prostatico specifico). La questione-chiave è se
la diagnosi precoce del tumore della prostata e il susseguente trattamento
aggressivo derivanti da screening PSA riescono a prevenire abbastanza
morbilità e mortalità da giustificarne i costi per i sistemi
Sanitari nazionali e da far soprassedere sulla loro inadeguatezza. Il
tumore prostatico in stadio iniziale può essere diagnosticato
grazie all'esame del PSA, i cui livelli però possono risultare
influenzati da qualsiasi alterazione del normale funzionamento della
prostata, ad esempio un'infezione urinaria. La scarsa specificità del
test PSA comporta quindi un'elevata probabilità di risultati falsi
positivi e richiede la prescrizione di biopsie prostatiche, con le quali
a loro volta non sono possibili diagnosi del tutto accurate.
Da: News Sanità di Weber Shandwich,
20/04/2006 |