SANITA’:Senato approva Ddl intramoenia
 

Il disegno di legge sull'attività libero professionale intramuraria approvato, in deliberante, ieri mattina dalla Commissione Sanità del Senato piace a tutti i gruppi parlamentari. Non a caso è stato votato all'unanimità. La speranza è che le nuove regole trovino anche il consenso dei cittadini visto che tra gli obiettivi si vorrebbero accorciare le liste d'attesa e arrivare ad un allineamento tra l'attività istituzionale e quella in intramoenia per assicurare che il ricorso a quest'ultima sia una libera scelta e non una carenza di organizzazione dei servizi. Per dirla con il Prc: basta con una Sanità a doppio binario di serie A e serie B. Il provvedimento piace in Parlamento anche se è costato lo stralcio della parte del testo che riguardava l'esclusività dirapporto della dirigenza medica, che in molti, soprattutto tra la maggioranza avrebbero voluto rivedere. E' considerato importante per l'impianto generale "a garanzia dei diritti e delle necessità del paziente, ma anche del lavoro dei medici".E riscuote consenso la parte dedicata al controllo non solo sulle aziende, ma anche sulle Regioni. Controllo che non esclude il ricorrere ai "poteri sostitutivi da parte dello Stato". Il ddl risolve comunque un problema urgente: la scadenza, il 31 luglio,fissata dal decreto Bersani, per la cosiddetta intramoenia allargata ( cioè quella possibile in studi privati all'esterno degli ospedali). E se anche la Commissione Affari Sociali della Camera, dove il ddl passa in seconda lettura, riesce ad ottenere la sede legislativa (senza passaggio in Aula) e non apporta modifiche, si dovrebbe scongiurare la necessità di un decreto del ministro Livia Turco per prorogare la scadenza a settembre in attesa dell'entrata in vigore della legge. Per il ministro Turco aver trovato un percorso condiviso è "un esempio di buona politica che sa affrontare i problemi e li risolve. Superando barriere ideologiche". "Arrivare al voto all'unanimità - sottolinea il presidente della commissione Sanità del Senato Ignazio Marino - è la dimostrazione che con buona volontà sono possibili percorsi comuni e seri". Una voce fuori dal coro è quella dell'associazione dei medici dirigenti ( Anaao - Assomed ), pur esprimendo soddisfazione lamenta che "il testo approvato dal Consiglio dei ministri nel maggio scorso è stato stravolto" e paletti troppo rigidi "che limitanol'esercizio dell' attività a prescindere dai contesti organizzativi in ci si trova ad operare". Tra le altre novità introdotte dal provvedimento obbligo perle Asl di trattare in 72 ore le urgenze differibili, ovvero i pazienti non strettamente urgenti, ma che hanno necessità di una visita in tempi brevi;allineamenti in una stessa azienda tra i tempi del servizio pubblico e del servizio privato per le liste di attesa; prenotazioni di visite e prestazioni inintramoenia fatte dal cittadino direttamente all'azienda sanitaria così come l'onorario che non potrà essere percepito dal medico, ma da personale della stessa struttura dove lavora.
 


Da: News Sanità di Weber Shandwich, 20/07/2007