SANITÀ: Nuove linee guida per uso antibiotici in chirurgia

Nuove linee guida per la profilassi antibiotica perioperatoria nell'adulto per ridurre l'incidenza delle infezioni e migliorare il sistema di sanità pubblica e la sicurezza dei pazienti. Sono quelle presentate ieri con la partecipazione dell'Istituto superiore di Sanità, che si propongono di "favorire buone pratiche".   L'aggiornamento delle linee guida (la prima stesura è del 2002), si è basato sul lavoro di un "panel multidisciplinare e sulle adeguate prove di efficienza - ha spiegato Anna Maria Marata, del Centro per la Valutazione dell'Efficacia dell'Assistenza Sanitaria (Ceveas) di Modena - e ha tenuto conto dei fattori di rischio nelle infezione dei siti chirurgici, e i rischi-benefici della profilassi antibiotica, fino ad indicare il tipo di antibiotico, il tempo e la modalità di somministrazione per ogni tipologia di intervento chirurgico".   Nel documento ci sono anche "raccomandazioni negative", cioé casi nei quali non è necessaria la profilassi, come ad esempio negli interventi per la riparazione dell'ernia.   L'attenzione è puntata anche al risparmio in termini di costi, non solo per gli antibiotici somministrati, visto che i pazienti che contraggono un'infezione in sede operatoria hanno degenze molto più lunghe.  In un momento di crisi economica come questa - ha detto Antonio Tomassini, presidente della commissione Sanità del Senato - va riconsiderato ogni intervento, in particolare in questo campo in cui il risparmio non sarebbe solo economico ma soprattutto nella sicurezza e nella salute dei pazienti". E insieme a Ignazio Marino, presidente della commissione parlamentare sul Sistema sanitario nazionale, si augura che si arrivi "a una agenzia terza e indipendente di controllo".

 


Da: News Sanità di Weber Shandwich , 21/01/2009