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La controversa pratica dell'elettroshock per trattare la depressione potrà presto essere rimpiazzata da una tecnologia magnetica, sotto sperimentazione in Australia, che non produce effetti collaterali. Lo affermano scienziati del Centro di ricerca psichiatrica dell'ospedale
Alfred di Melbourne, che hanno messo a punto una macchina che induce attacchi come la terapia elettroconvulsivante, o Tec, ma usando meno dannosi campi magnetici invece di correnti elettriche. Secondo il prof. Paul Fitzgerald, che guida la sperimentazione su un gruppo di pazienti, il trattamento potrà essere di aiuto a migliaia di persone che soffrono di depressione severa, e che non rispondono ai trattamenti di prima linea come i farmaci, senza i penosi effetti collaterali della Tec. La sperimentazione in corso consentirà di raffinare la tecnologia, ha spiegato al quotidiano di Melbourne The Age.. Nonostante la sua reputazione di pratica brutale, la Tec è diventata sempre più comune negli ultimi 10 anni, grazie a miglioramenti alla sua sicurezza ed alla convinzione da parte di molti psichiatri, che sia il trattamento più potente per persone severamente depresse. Fitzgerald sottolinea tuttavia che molti pazienti soffrono di effetti collaterali angosciosi, fra cui perdita di memoria e disorientamento. |