SANITA’:Il dolore secondo Epic (European Pain in Cancer)
 

Soffrono i malati europei alle prese con un tumore, e quelli italiani ancora di più, perché il dolore da cancro spesso non è riconosciuto e,soprattutto, non è trattato in modo adeguato. E' davvero sconfortante il quadro che esce da una rilevazione denominata Epic (da European Pain in Cancer) compiuta in 11paesi europei (Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Norvegia,Repubblica Ceca, Romania, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna) e Israele su quasi 5.000 pazienti, 457 dei quali italiani, perché descrive una realtà di arretratezza e disorganizzazione che non hanno giustificazione e le cui conseguenze ricadono pesantemente sul malato. Molti i dati contenuti nel rapporto, che è stato presentato al Congresso Internazionale della European Association for Palliative Care (Eapc), realizzato da Multipharma e patrocinato dalla Lance Armstrong Foundation, da Open Minds (un gruppo di opinion leader nel campo della terapia antalgica) e dalla European Oncology Nursing Society. Innanzitutto sulla frequenza del sintomo: il dolore è il primo segnale che spinge un paziente ad andare dal medico per un malato europeo su tre e per il 42% dei malati italiani e, nella stragrande maggioranza dei pazienti (in Italia nel 95% dei casi, in Europa nel 73%), permane durante tutto il decorso della malattia. Inoltre, nel momento dell'intervista, un malato su due ha lamentato dolore e il 96% del campione lo aveva provato nei 30 giorni precedenti almeno diverse volte alla settimana, spesso tutti i giorni. Il dolore da cancro non si delinea dunque come un evento sporadico o collegato soltanto alle fasi terminali, ma come un sintomo che accompagna tutto il decorso, compromettendo in modo più o meno grave la qualità di una vita già messa a dura prova tanto dalla malattia quanto dai rimedi posti in essere per combatterla. Infatti, il 47% degli intervistati ha detto di avere dolore da almeno tre mesi e il 6 per centone soffriva in modo costante da più di un anno. L'entità della sintomatologia dolorosa è quasi sempre grave, se è vero che il 96% del campione ha affermato di avere un dolore moderato-severo, cioè di livello superiore a 5 in una scala da zero a dieci, nella quale dieci rappresenta il peggior dolore possibile. Questi malati, nel 98% dei casi, sono in terapia antalgica, ma solo il 24% degli italiani e il 16% degli europei reputa adeguate ed efficaci le cure ricevute,mentre in sette casi su dieci esse sono giudicate non in grado di annullare il dolore, che nel 42% dei malati è ritenuto intollerabile e tale da far desiderare la morte."Lo studio Epic - ha commentato Franco De Conno, direttore della Struttura complessa di riabilitazione e cure palliative della Fondazione Irccs - Istituto dei Tumori di Milano, e direttore onorario dell' Eapc - mostra che ancora oggi, nonostante vi siano molti trattamenti efficaci a disposizione dei medici, il dolore da cancro non è affrontato in modo efficace". Un'ulteriore dimostrazione è il fatto che l'Italia resta in coda ai paesi europei per la spesa pro capite annua per gli analgesici oppio di, e questo anche se nel 66% dei casi il dolore impedisce di fare una vita normale.

 


Da: News Sanità di Weber Shandwich, 23/07/2007