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Farmaci biologici anticancro solo per chi
ne ha davvero bisogno. Lo sostengono in un comunicato gli
oncologi del Collegio Italiano Primari Oncologi Medici
Ospedalieri (Cipomo).
I farmaci biologici "sono una risorsa fondamentale
per chi ha il cancro, ma se non vengono somministrati con
appropriatezza rischiano di togliere speranze ad altri
malati. Le risorse sono limitate e occorre essere più
pragmatici e impopolari", spiega il comunicato. Le
cosiddette target therapy utilizzano farmaci mirati su
bersagli molecolari specifici, risparmiando le cellule sane
dall'azione tossica. Per il presidente del Cipomo,
Giorgio Cruciani,
"rappresentano sicuramente un enorme progresso in quelle
malattie dove si è riusciti ad individuare un bersaglio
specifico e dove il blocco farmacologico può determinare
veramente un vantaggio di sopravvivenza, mentre nel caso di
un'aggiunta ai trattamenti standard, spesso si hanno
vantaggi clinici poco significativi a fronte di costi
aggiuntivi molto alti e ingiustificati". Un costo che,
conclude l'esperto, "potrebbe portare ad un peggioramento
della situazione a due velocità tipica della sanità
italiana, con Regioni non in grado di sostenere la spesa per
queste cure, anche quando servono davvero". |