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Ricercatori italiani hanno scoperto un
'legame pericoloso' tra le cellule di difesa del corpo, i
globuli bianchi, ed i vasi sanguigni del cervello, un legame
che potrebbe essere alla base dell'epilessia: studi su
topolini hanno infatti evidenziato che bloccando con
anticorpi specifici questa interazione, si possono prevenire
le crisi epilettiche.
La scoperta si deve ai ricercatori coordinati da
Gabriela Constantin
e Paolo Fabene
dell'Università di Verona e potrebbe portare a un nuovo
trattamento per la cura dell'epilessia. Secondo quanto
riferito sulla rivista Nature Medicine, anticorpi specifici
che impediscono il legame tra leucociti ed endotelio
vascolare, mediato da molecole di adesione come le 'integrine',
riducono le crisi epilettiche e impediscono lo sviluppo
della malattia. In Italia, come nel resto del mondo, l'1%
della popolazione soffre di epilesia. Di questi pazienti, il
30% non trae alcun giovamento dai farmaci oggi in commercio
e per ridurre gli attacchi deve ricorrere ad un intervento
chirurgico. Le cause della malattia restano ancora
largamente sconosciute, ma si presume che almeno per alcuni
casi alla base vi siano anche dei fattori ereditari. In
passato, studi su pazienti epilettici avevano indotto il
sospetto che in qualche maniera il sistema immunitario
potesse essere coinvolto nell'epilessia: rispetto alle
persone sane, infatti, i pazienti presentano un numero
maggiore di leucociti nel cervello. Così, gli studiosi
italiani hanno utilizzato topolini epilettici e visto cosa
succede nel loro cervello. In concomitanza di attacchi, i
ricercatori hanno osservato nei vasi sanguigni cerebrali dei
topi l'interazione tra globuli bianchi neutrofili e la
parete dei vasi stessi, l'endotelio. Questo legame avviene
tramite proteine di adesione. Gli esperti hanno quindi
cercato di impedire il legame leucociti-endotelio
utilizzando anticorpi diretti contro le proteine di
adesione. Come supponevano, impedendo questo legame si
riducono gli attachi e si prevengono gli attacchi cronici
spontanei ricorrenti. Bloccando l'interazione
leucociti-endotelio, inoltre, si previene anche la
formazione di 'crepe' nella barriera ematoencefalica che
difende il cervello da intrusioni pericolose. Quando questa
barriera perde tenuta, aumenta l'eccitabilità dei neuroni e
quindi la possibilità di un attacco epilettico. Infine, gli
esperti hanno visto che è possibile prevenire le crisi anche
riducendo la concentrazione di globuli bianchi neutrofili
nel cervello dei topolini. "Tutto ciò suggerisce - scrivono
i ricercatori sulle pagine della rivista scientifica - un
legame patogenetico tra interazioni leucociti-vasi, problemi
di tenuta della barriera ematoencefalica e crisi
epilettiche". "I nostri risultati - si legge ancora sulla
rivista britannica - suggeriscono quindi l'interazione tra
leucociti e endotelio vascolare come un potenziale bersaglio
terapeutico per la prevenzione ed il trattamento
dell'epilessia". |