INDUSTRIA:Sigma-Tau, impegno in Sudan per potenziare produzione

Si punta a ristrutturare completamente 'Sigma-Tau Sudan Ltd' per ampliare lecapacità produttive dello stabilimento e arrivare a produrre, oltre a quelli già oggi disponibili grazie a Sigma-Tau in questo povero paese africano, farmaci innovativi che costituiscono dei 'salva-vita' in quelle zone dove manca tutto e dove anche far arrivare medicine è un'impresa impervia. E' quanto riferito da Claudio Cavazza, presidente del Gruppo Sigma-Tau, che ha però ricordato come sia difficile operare nella realtà sudanese. Ciò nondimeno, ribadisce Cavazza, per 'Sigma-Tau Sudan Ltd ' presso la capitale del Sudan Khartum, c'é la volontà di destinare ingenti investimenti per ampliare la produzione rispetto a quella attuale. La Sigma-Tau in Sudan è un'azienda farmaceutica nata all'inizio degli anni '80 con la missione di produrre e distribuire farmaci a prezzi accessibili alle popolazioni locali. Impiegando poco più di 100 persone locali e formate da Sigma- tau, ha spiegato Cavazza, è sicuramente una delle rarissime realtà italiane del settore farmaceutico che opera in aree particolarmente disagiate del sud del mondo. Per arricchire ulteriormente il profilo assistenziale della filiale africana, sono allo studio nuovi progetti affinché Sigma-Tau Sudan possa diventare un polo di riferimento per tutta l'area nel trattamento delle cosiddette 'Poverty Diseases', (malattie della povertà) vale a dire HIV/AIDS, malaria e tubercolosi,ha rilevato Cavazza, ma ci si deve scontrare con una realtà politica e condizioni belliche molto dure. L'Azienda è attualmente in fase di completa ristrutturazione poiché agli antibiotici, anti- infiammatori e antimalarici di vecchia generazione si intende presto affiancare prodotti più innovativi ed efficaci: si tratta di ingenti investimenti che non sono coperti dai proventi delle vendite locali, ma rientrano nella lunga e provata inclinazione di Sigma-Tau a promuovere e sostenere iniziative di carattere sociale e umanitario. E questa non è che una delle tante iniziative di Sigma-Tau in favore dei paesi in via di sviluppo, aggiunge Cavazza: in risposta alle necessità causate dalle emergenze umanitarie, in contesti bellici e post-bellici e a seguito di calamità naturali, Sigma-Tau mette inoltre a disposizione di diversi enti e associazioni,attivi nell'ambito della cooperazione internazionale, farmaci che vengono inviati nelle località colpite (Sudan, Burkina Faso, Zambia, Ghana, Costa d'Avorio, Kossovo, Cuba, Bolivia, Israele ecc). Ma il sogno di Cavazza è molto più ambizioso: "servirebbe un 'piano Marshall' per insegnare ai popoli poveri e ancora flagellati da molte malattie a produrre da sé le proprie medicine, un piano di industrializzazione per la costruzione di 20-30 stabilimenti farmaceutici in Africa", conclude Cavazza, per tagliare i costi dei farmaci esemplificarne l'accesso agli abitanti locali.
 


Da: News Sanità di Weber Shandwich, 25/06/2007