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Un eccessiva
spinta sui
generici
rischia di
"sterilizzare
interi
filoni di
ricerca". La
sottolineatura
nel corso
della
relazione al
Parlamento
da parte del
presidente
dell'Antitrust,
Antonio
Catricalà,
sulla
necessità di
proseguire
su questa
strada, non
convince il
vicepresidente
di
Farmindustria
Claudio
Cavazza
che al
termine
dell'assemblea
pubblica
dell'associazione,
ha spiegato
le sue
preoccupazioni.
In sostanza
secondo
Cavazza, una
eccessiva
agevolazione
del mercato
verso i
generici
(farmaci a
brevetto
scaduto),
comporterebbe
un
disincentivo
per le
aziende ai
nuovi
investimenti
in ricerca.
"Stiamo
trasferendo
ricchezza ai
produttori
di materie
prime - ha
detto
riferendosi
a chi
appunto
produce
farmaci
generici - e
a volte
neppure
producono,
delegando ad
aziende
esterne". Un
grido di
allarme che
arriva in
attesa di
vedere il
documento
conclusivo
annunciato
dal ministro
della
Salute,
Livia Turco,
sulla
'riforma'
del sistema
farmaceutico,
frutto dei
lavori del
tavolo. "Se
le cose non
cambieranno
- ha
concluso
rispondendo
ad una
domanda sul
rischio
occupazione
nel settore
alla luce
della
riduzione di
posti
nell'ultimo
anno - si
rischia la
chiusura". Da: News Sanità di Weber Shandwich, 27/06/2007 |