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Cefalee, mal di schiena, artrosi. Il dolore è uno scomodo compagno di vita per le donne, visto che in Italia otto su dieci ne sono colpite o lo sono state in passato. A rivelarlo è un'indagine promossa dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), illustrata a Milano alla presenza di
Guido Fanelli, coordinatore della Commissione ministeriale sulla terapia del dolore e cure palliative. Secondo l'indagine, condotta su un campione di oltre 500 donne tra i 30 e i 75 anni, la stragrande maggioranza delle italiane (80%) soffre attualmente (57%) o ha sofferto in passato (23%) di patologie o disturbi che provocano dolore. I principali imputati sono emicranie (15,4%), artrosi, artriti e osteoporosi (11,5%) e dolori alla schiena (11%). Si tratta per lo più di sintomi che accompagnano lunghi tratti della vita delle donne, visto che l'88% delle intervistate dice di averne sofferto, seppure in modo ciclico, per più di un anno. Per alleviare il peso che grava su schiena, testa e collo (le parti del corpo più colpite), il 68% delle donne ricorre a terapie: di queste, il 61% usa farmaci tradizionali, il 23% fa fisioterapia, mentre il 3% usa prodotti alternativi come quelli omeopatici. Curioso il fatto che coniugate e vedove seguono una terapia più spesso di quanto non facciano single e divorziate, e che le donne più istruite si curino meno delle altre. Per quanto riguarda il trattamento antidolorifico, in un caso su due viene prescritto da uno specialista, mentre c'é ancora un 10% delle pazienti che si affida al fai da te o al passaparola. "Questi dati - commenta
Francesca Merzagora, presidente di Onda - dimostrano che serve più attenzione per il dolore al femminile da parte di istituzioni e ricerca, in modo che si arrivi ad estendere le cure palliative sul territorio integrando l'attività di ospedali, medici di famiglia e volontari".
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