UPDATE 21/07/2011

sigma-tau investe costantemente in media il 16% del suo fatturato. Attualmente detiene un elevato numero di brevetti - 281 domande presentate tra il 1998 e il 2010. Il 70% dei progetti in R&D è dedicato alle aree di Oncologica e patologie rare e neglette, 26 le molecole attualmente studiate, 18 di proprietà del Gruppo sigma-tau, 11 nuove ed originali.
Questi sono gli ambiti e le dimensioni della ricerca sigma-tau, che si sviluppa nei seguenti centri:

  • Centro di ricerche sigma-tau S.p.A. (Pomezia, RM - I);
    Deputato alla ricerca e allo sviluppo di sostanze attive su importanti
    aree terapeutiche tra cui l'oncologia e l'immunologia e sulle malattie rare,
    neglette e di elevato impatto sociale.
  • Prassis - Istituto di ricerche sigma-tau S.p.A. (Settimo Milanese, MI - I);
    Finalizzato allo studio di innovativi approcci terapeutici
    per la cura di importanti patologie dell'apparato cardiovascolare
    quali l'ipertensione e lo scompenso cardiaco.

  • Tecnogen S.p.A. (Piana di Monte Verna, CE - I);
    Società biotecnologica in campo farmaceutico autorizzata
    alla produzione di anticorpi monoclonali e proteine ricombinanti
    per l'utilizzo nella sperimentazione clinica.

  • sigma-tau Research Switzerland S.A. (Mendrisio - CH);
    Un centro di ricerca di recente creazione che coordina le attività
    di ricerca e sviluppo clinico e chimico-analitico.

Un settore della ricerca di cui sigma-tau è particolarmente orgogliosa riguarda l’area delle malattie rare.
Una malattia è definita “rara”, secondo una legge americana, se colpisce 200.000 persone negli USA e cioè se si verifica un caso ogni 1.200 individui. Altri Paesi hanno adottato definizioni più limitative. In Europa, secondo quanto stabilito dal Working Group on Rare Diseases, Istituto della Commissione Europea, si definiscono rare quelle malattie che colpiscono meno di cinque persone su 10.000. In Giappone, quattro casi su 10.000 persone.
Che lo studio delle malattie rare dovesse essere parte integrante nelle attività di ricerca di sigma-tau è una convinzione radicata da anni. Questo perché si è sempre stati sicuri che lo sviluppo della biologia molecolare porterà molto presto a suddividere le patologie in sottogruppi sempre più piccoli e l’esperienza maturata nelle patologie rare sarà indispensabile per gestire lo sviluppo di farmaci di nuova generazione.
E’ stato questo il background che nel gennaio 2010 ha portato il Gruppo sigma-tau ad acquisire il ramo d’azienda farmaceutico della società Enzon Pharmaceuticals quotata al Nasdaq di New York. La società americana ha condotto con successo le proprie ricerche studiando nuove molecole per la cura di malattie rare in ambito oncologico.
Prosege così l’impegno di sigma-tau che già nel 1984 è stata la quarta al mondo assegnataria negli USA di una Orphan Drug Designation, ricevendone successivamente altre sette; infine. Cinque nuove “Designations” sono state richieste alle autorità europee.
In termini di diffusione di conoscenza sulle malattie rare, altro vanto di sigma-tau, è stato quello di tradurre e portare all’attenzione della classe medica italiana un’opera editoriale fondamentale in grado di aiutarla a riconoscere e diagnosticare una malattia rara: la “Physicians’ Guide To Rare Diseases”. Un’operazione che ha riscosso notevole successo e riconoscimenti scientifici e culturali.

Farmacologia biologica - In sigma-tau fare ricerca significa soprattutto esplorare vie del tutto nuove e tentare approcci originali rispetto a quelli tradizionali. È il caso del percorso intrapreso dall’Azienda verso la farmacologia biologica, in alternativa a quella classica.
Il principio fondante di questa filosofia parte dalla constatazione che le cellule di un organismo sano sono organizzate in modo appropriato e comunicano tra loro in modo corretto. L’alterazione di questo equilibrio porta alla patologia. Secondo tale logica, curare vuol dire anche riportare alla norma gli equilibri compromessi, cercando di rispettare la qualità della vita del paziente che deve assumere i farmaci e proponendo quindi soluzioni terapeutiche ma, al tempo stesso, sempre meglio tollerate.
In questa ottica si inseriscono importanti linee di ricerca e di sviluppo che affiancano farmaci di sintesi o farmaci di origine naturale ad approcci biotecnologici. Tutto ciò è finalizzato al raggiungimento di un obiettivo finale: il benessere del paziente.
Di tale filosofia fanno parte le carnitine, sostanze endogene e prive di effetti collaterali, che intervengono nei processi che consentono alla cellula di ricavare le proprie fonti energetiche. Dallo studio delle carnitine, quindi, derivano preparati di provata efficacia atti a correggere difetti metabolici sia congeniti sia secondari a situazioni cliniche diverse.
Un altro importante settore della ricerca sigma-tau è rappresentato dallo sviluppo di farmaci progettati sempre più sui bisogni dell’individuo e non sulla malattia in generale. Da qui nasce lo studio di terapie per il cancro specifici per il singolo paziente o di farmaci antipertensivi mirati a un gruppo di soggetti ipertesi con particolari caratteristiche genetiche.

La terapia personalizzata - Un altro degli obiettivi della nostra ricerca è la personalizzazione della terapia, attuabile con farmaci mirati non solo alla patologia da curare ma anche a sottopopolazioni di pazienti che per le proprie caratteristiche genetiche possano rispondere alla terapia.
Per esempio, studi di mappatura genetica di pazienti ipertesi per accertare i geni associati ad alcune forme di ipertensione potrebbero consentire l’identificazione di alterazioni genetiche presenti in quei soggetti, favorendo lo sviluppo di farmaci specifici per questa sottopopolazione. Su questa filosofia si basano anche le linee di sviluppo per immunoterapici e vaccini in campo oncologico, tutte attività, al pari degli studi sull’ipertensione, in corso presso le strutture di ricerca del Gruppo.


UPDATE 21/07/2011
 
MAPPA DEL SITO | CERTIQUALITY | NOTE LEGALI E COPYRIGHT 2009© sigma-tau s.p.a. | P.IVA n. 00885531004 | CREDITS