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13.01.2017
ALFASIGMA SI RAFFORZA NEL MERCATO AMERICANO CON L’ACQUISIZIONE DI PAMLAB DA NESTLE HEALTH SCIENCE

Da: COMUNICATO STAMPA

La società è attiva nella produzione e distribuzione di prodotti medical food, segmento ad alto tasso di crescita [...]


10.05.2016
ALFASIGMA CHIUDE IL 2015 CON UN FATTURATO PRO-FORMA DI CIRCA €910 MILIONI E UN EBITDA MARGIN DEL 24%

Da: COMUNICATO STAMPA

Bologna, 9 maggio 2016 – L’Assemblea degli azionisti di Alfasigma S.p.A., riunitosi lo scorso 6 maggio, ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2015. Il Gruppo Alfasigma nasce nel maggio dello scorso anno, a seguito di una serie di operazioni societarie che hanno portato Alfasigma a controllare la totalità di Alfa Wassermann S.p.A. e di Sigma-Tau I.F.R. S.p.A., sub-holding dei rispettivi gruppi farmaceutici. L’operazione di aggregazione non ha riguardato il business delle malattie rare di Sigma-Tau, rimasto in capo alla famiglia Cavazza.

 

 


13.10.2015
Sconfiggere la malaria nel sud del mondo

Da: COMUNICATO STAMPA

L’impegno di Sigma‐Tau attraverso una terapia combinata ACTs distribuita in più di 30 Paesi nel mondo con la diidroartemisinina/piperachina tetrafosfato, la prima associazione di tali principi attivi ad aver ottenuto la Prequalifica da parte del WHO. [...]


02.07.2015
Sigma-Tau, Gruppo ALFASIGMA, nomina Pierre Fabre distributore esclusivo in 32 Paesi africani per l’antimalarico Eurartesim®.

Da: COMUNICATO STAMPA

Provvisto di AIC europea e prodotto secondo severi standard farmaceutici, Eurartesim® risponde alle raccomandazioni OMS che considerano la terapia combinata a base di artemisinina (ACT) una risorsa di prima linea nelle zone endemiche [...]


19.05.2015
NASCE ALFASIGMA, NUOVO POLO FARMACEUTICO ITALIANO CON FORTE PRESENZA INTERNAZIONALE

Da: COMUNICATO STAMPA

Bologna, 18 maggio 2015 – Nei giorni scorsi è stata perfezionata l’operazione che prevede il conferimento nella neocostituita capogruppo ALFASIGMA delle attività farmaceutiche e delle relative controllate di Alfa Wassermann e Sigma-Tau, due tra i più importanti gruppi farmaceutici italiani con una forte presenza anche a livello internazionale. 

 
ALFASIGMA avrà il compito di governare l’aggregazione delle due compagini societarie conferite, nonché di determinarne le linee strategiche e di sviluppo. 
 
L’azionariato di ALFASIGMA vede la maggioranza – con una quota del 75% - in capo alla famiglia Golinelli. Alcuni componenti della famiglia Cavazza detengono il 20% e Intesa Sanpaolo, già azionista di Sigma-Tau, mantiene la partecipazione restante pari al 5%. 
 
Marino Golinelli, fondatore  di Alfa  Wassermann, è  stato  nominato  Presidente Onorario  di ALFASIGMA; Stefano Golinelli ha assunto la carica di Presidente ed Andrea Golinelli di Vice Presidente, con delega all’Innovazione. La capogruppo sarà guidata dall’Amministratore Delegato Giampaolo Girotti, con la responsabilità diretta anche sulle due società operative e le relative controllate. 
 
Il nuovo Gruppo si posiziona tra i primi cinque operatori in Italia nel settore farmaceutico, sia per prodotti da prescrizione che per quelli di automedicazione, con un fatturato di oltre 900 milioni di Euro. Il progetto industriale prevede l’ulteriore sviluppo dell’attività sia in Italia che all’estero, grazie alle sinergie che verranno realizzate, alle maggiori risorse da dedicare a R&D e alle attività produttive. 
 
A livello internazionale ALFASIGMA è già presente in 18 Paesi, con circa 2.800 dipendenti, di cui circa 1.840 operanti in Italia e 960 nelle sedi estere. Le sedi operative in Italia sono a Bologna, Milano, Pomezia, Alanno e Sermoneta. 
 
Alfa Wassermann è stata assistita dallo Studio Legale Chiomenti e da Artemio Giovanni Guareschi per la parte fiscale. Four Partners Advisory SIM S.p.A. e Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners hanno agito in qualità rispettivamente di advisor finanziario e di advisor legale per Sigma-Tau. 
 
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Cristina Fossati, Anna Pirtali
 

05.03.2015
AL VIA IL PROGETTO INDUSTRIALE DI AGGREGAZIONE NEL BUSINESS PHARMA NASCE UN NUOVO IMPORTANTE POLO FARMACEUTICO ITALIANO TRA ALFA WASSERMANN E SIGMA-TAU

Da: COMUNICATO STAMPA

Bologna/Pomezia, 5 marzo 2015 – Alfa Wassermann e Sigma-Tau, due tra i più importanti gruppi farmaceutici italiani con una forte presenza anche a livello internazionale, annunciano di aver siglato un accordo per un progetto di aggregazione industriale che prevede la costituzione di una nuova società in cui confluiranno le attività farmaceutiche dei due gruppi.

L’operazione di aggregazione non riguarderà il business delle malattie rare di Sigma-Tau alcune partecipazioni finanziarie in aziende del settore pharma e malattie rare internazionali che rimarranno in capo alla famiglia Cavazza.

L’azionariato della nuova società vedrà la maggioranza il 75% - in capo alla famiglia Golinelli. Alcuni componenti della famiglia Cavazza avranno una quota del 20% e Intesa Sanpaolo, già azionista di Sigma-Tau, manterrà l’attuale quota del 5%.

Con questa operazione nascerà un Gruppo leader in Italia, Paese in cui si posizionerà tra i primi cinque operatori del settore farmaceutico sia per prodotti da prescrizione che per quelli di automedicazione. A livello internazionale sarà direttamente presente in 18 Paesi, fra cui USA, Cina, Russia e diversi Paesi Europei. Il nuovo Gruppo avrà inizialmente un fatturato di oltre 900 milioni di Euro con interessanti prospettive di crescita ed un organico di circa 2.800 dipendenti, di cui circa 1.840 operanti in Italia e 960 nelle sedi estere. Le sedi operative in Italia saranno: Bologna, Milano, Pomezia, Alanno e Sermoneta. In queste ultime tre localizzazioni sono situati gli insediamenti produttivi che utilizzano tecnologie all’avanguardia.

Per quanto concerne le aree terapeutiche, il Gruppo avrà una posizione di primo piano nell’Ortopedia-Reumatologia, nell’Area Cardio-metabolica, nella Diabetologia, in Gastroenterologia oltre a posizioni significative nelle aree Vascolare e Ginecologica.

La dimensione del nuovo Gruppo consentirà investimenti significativi in Ricerca & Sviluppo, da sempre un caposaldo di Alfa Wassermann e Sigma-Tau nel perseguimento di un sostenibile tasso di innovazione e di sviluppo del portafoglio prodotti.

Questo progetto rappresenta un raro esempio nel settore farmaceutico di due importanti realtà industriali italiane che, con un atto di fiducia nelle potenzialità del proprio Paese, uniscono le forze per meglio competere a livello globale”, ha dichiarato Stefano Golinelli, CEO di Alfa Wassermann. Mettendo in comune il patrimonio di uomini, prodotti e competenze frutto della nostra storia consolideremo la nostra presenza nel mercato domestico, rafforzeremo la presenza in altri importanti Paesi e porremo le basi per un ulteriore sviluppo”.

Con questa operazione si conferma la capacità di due importanti player farmaceutici, quali Sigma- Tau e Alfa Wassermann, di saper essere al passo con i tempi, creando le migliori condizioni per assicurare un futuro all’insegna della crescita, tenendo fede ai valori che le hanno caratterizzate sin dalla loro costituzione”, ha aggiunto Andrea Montevecchi, Amministratore Delegato di Sigma- Tau. In uno scenario competitivo sempre più complesso per l’industria farmaceutica, riteniamo che sia ormai indispensabile contare su una dimensione adeguata per affrontare le sfide future puntando sugli investimenti in ricerca e sviluppo, che rappresentano l’asse portante della nostra attività”.

Il perfezionarsi di una operazione di grande importanza per la sua valenza industriale e strategica come quella annunciata oggi è un’ulteriore conferma del supporto che Intesa Sanpaolo riconosce, anche attraverso il proprio ruolo di azionista, ai migliori Gruppi industriali del nostro Paese”, ha commentato Gaetano Miccichè, direttore generale Intesa Sanpaolo e Amministratore Delegato di Banca IMI. “In presenza di progetti che puntano a rafforzare la capacità di crescita e la competitività internazionale del nostro sistema imprenditoriale siamo, pertanto, sempre pronti a mettere a disposizione il nostro know-how, le nostre reti e i nostri prodotti”.

Il progetto di aggregazione dovrebbe perfezionarsi entro il primo quadrimestre del 2015.

Alfa Wassermann è stata assistita dallo Studio Legale Chiomenti e da Artemio Giovanni Guareschi per la parte fiscale.

Four Partners Advisory SIM S.p.A. e Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners hanno agito in qualità rispettivamente di advisor finanziario e di advisor legale per Sigma-Tau.

Alfa Wassermann

Alfa Wassermann è uno dei principali gruppi farmaceutici italiani, con una forte vocazione internazionale. Fondato nel 1948 a Bologna da Marino Golinelli, il Gruppo comprende 11 consociate con circa 1.370 dipendenti nel mondo (di cui 670 in Italia) ed è presente in più di 60 Paesi grazie ad accordi con qualificati distributori locali. Alfa Wassermann vanta una consolidata presenza in Francia, Spagna, Portogallo, Romania, Polonia, Rep. Ceca e Slovacchia. L’efficace strategia di sviluppo a livello internazionale ha poi portato alla conquista di importanti quote di mercato in Russia, Cina, Tunisia e Messico.

Alfa Wassermann ha chiuso il 2014 con un fatturato consolidato di 408 milioni di Euro.

Da più di 60 anni, Alfa Wassermann investe costantemente in ricerca e innovazione, sviluppando farmaci innovativi quali Rifaximina-α (Normix), un prodotto usato in diverse patologie gastroenterologiche, commercializzato in 39 Paesi nel mondo. Negli USA, con il marchio Xifaxan®, è fra i primi 50 prodotti in termini di fatturato. Altri prodotti leader sono: Vessel®, Fluxum® e Dicloreum®. In Italia, Alfa Wassermann è presente anche nel settore dei farmaci da banco con marchi molto noti: NeoBorocillina®, Ketodol® e Dicloreum ®.

La sede storica di Alfa Wassermann a Bologna è il “cuore italiano” della ricerca, con il centro direzionale e diversi laboratori, dove vengono sviluppati i nuovi farmaci, poi prodotti e confezionati nello stabilimento di Alanno (PE), recentemente ristrutturato ed ampliato per una superficie complessiva utile di oltre 16.000 mq. Alfa Wassermann è impegnata nel continuo sviluppo di nuove tecnologie, con l’obiettivo di garantire alti standard qualitativi ed elevati livelli di efficienza nei processi produttivi. Alfa Wassermann ha anche una sede a Milano dove opera la Divisione Internazionale del Gruppo.

Sigma-Tau

Sigma-Tau è uno dei più importanti gruppi farmaceutici italiani, con un ruolo di primaria importanza in campo internazionale e si è sempre proposto come una realtà imprenditoriale che ha per obiettivi la salute e la qualità della vita del genere umano.

La Sigma-Tau fu fondata nel 1957 da Claudio Cavazza e da lui presieduta fino al 2011, anno della sua scomparsa. Egli fin dagli inizi condusse studi chimici e farmacologici pioneristici sulle carnitine: una straordinaria intuizione che, grazie all’impegno di una vita dedicata con passione e determinazione alla ricerca, aprì nuovi orizzonti di conoscenza. L’idea che la cura, e con essa la visione della Medicina, non potesse prescindere da una farmacologia fondata sulla biologia ed il metabolismo divenne l’approccio alla cultura della salute che ha fatto del gruppo Sigma-Tau una delle imprese di riferimento nella storia del comparto farmaceutico italiano. Sigma-Tau sviluppa, produce e commercializza farmaci di sintesi, farmaci di origine naturale e biotecnologici.

Il Gruppo possiede un ricco portafoglio di prodotti commercializzati in Italia e all’estero, appartenenti alle seguenti principali aree terapeutiche: Cardiometabolica, Ortopedia e Reumatologia, Broncopneumologia, Infettivologia, Oncologia, Neurologia, Gastroenterologia, Dermatologia, Urologia e Ginecologia. Sigma-Tau è inoltre impegnata nella lotta contro la Malaria. È leader nel settore della nutraceutica con integratori di alto interesse scientifico, e commercializza linee di Dermocosmesi e prodotti di Oral e Personal Care.

Il Gruppo Sigma-Tau ha sede principale a Pomezia (Roma), filiali commerciali in Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Germania, Regno Unito, India, e impianti produttivi oltre che in Italia, in Spagna e negli Stati Uniti.

Nel business dei farmaci tradizionali, Sigma-Tau impiega 1.410 dipendenti ed ha chiuso il 2014 con un fatturato di 491 milioni di Euro.

 

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24.10.2014
UNA SOLUZIONE “SALVAVITA” PER CHI HA AVUTO UN INFARTO ‐ CONFERMATI I RISULTATI DEL GISSI   PREVENZIONE CON UNO STUDIO NEL MONDO REALE

Da: COMUNICATO STAMPA

Presentati al Congresso GICR ‐ Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva ‐ i dati preliminari
di uno studio condotto in Real Life sul trattamento con PUFA N‐3 (Esteri Etilici di Acidi Grassi
Poliinsaturi), con un contenuto in EPA e DHA non inferiore all’85%, nei pazienti che hanno avuto un
infarto.
  • Già da molti anni i PUFA N‐3 rappresentano un trattamento di riferimento nella riduzione del rischio di mortalità del paziente post‐infartuato e nella riduzione dei trigliceridi nei pazienti dislipidemici.
  • In Italia,
    - ogni anno più di 100.000 pazienti sono colpiti da infarto
    - è stato appena concluso uno studio su oltre 11.000 pazienti post‐infartuati che conferma i dati del GISSI‐Prevenzione sull’efficacia dei PUFA N‐3.
  • Nei pazienti post‐infartuati, il trattamento con PUFA N‐3 riduce del 34,7% il rischio di re‐infarto ad un anno e del 24,5% il rischio di decesso ad un anno.
Genova, 24 ottobre 2014 – Le migliaia di pazienti italiani colpiti ogni anno da infarto possono continuare a
guardare al futuro con ottimismo, grazie a un farmaco la cui efficacia è nuovamente confermata dalle
evidenze di uno studio condotto in Real Life, effettuato su 11.000 pazienti colpiti da Sindrome Coronarica
Acuta, i quali hanno ricevuto il trattamento farmacologico con PUFA N‐3 nella terapia di dimissione
ospedaliera.
 
“I dati che presentiamo oggi confermano quelli dell’importante studio GISSI Prevenzione, da anni un
riferimento per la cardiologia preventiva – spiega la Prof.ssa Savina Nodari ‐ Professore Associato del
Dipartimento di Cardiologia, Università degli Studi di Brescia ‐. Per la prima volta è stato condotto in Italia
uno studio con dati del “mondo reale” su un numero elevatissimo di pazienti; lo studio dimostra che in
condizioni di farmacoutilizzazione di pratica clinica (Real Life), nei pazienti post‐infartuati, l’assunzione di
PUFA N‐3 insieme alla terapia di riferimento utilizzata in dimissione ospedaliera riduce drasticamente il
rischio di re‐infarto e di decesso, migliorando la vita del paziente e non ultimo garantendo un sostegno al
Sistema Sanitario Nazionale grazie alla riduzione della re‐ospedalizzazione del paziente”.
 
Nonostante la scadenza brevettuale, Sigma‐Tau azienda farmaceutica italiana, conferma lo straordinario
impegno per la tutela dei pazienti, attraverso una continuità di investimenti. Lo studio è in corso di
pubblicazione ed è stato disegnato e condotto in Real Life.
 
Gli outcomes dello Studio sono molto positivi e promettenti per i pazienti:
  • Nei pazienti post‐infartuati che ricevono PUFA N‐3 il rischio di re‐infarto e di decesso ad un anno si riduce del 34,7% e del 24,5%, rispettivamente.
Le specialità medicinali a base di PUFA N‐3 non sono tutte uguali.
 
Lo Studio in questione, condotto nei pazienti post‐infartuati, osserva solo l’esposizione al trattamento a
base di PUFA N‐3 (tra cui ESKIM®) con un contenuto in EPA e DHA non inferiore all’85%, l’unico rimborsato
dal SSN sia per la cura dell’ipertrigliceridemia (nota 13) che per la riduzione del rischio di mortalità nel
post‐infarto (nota 94).
 
Tale studio è stato svolto autonomamente dalla società CliCon, con il contributo incondizionato della
Sigma‐Tau Industrie Farmaceutiche Riunite S.p.A.

Notizie sul Gruppo Sigma‐Tau.: http://www.sigma-tau.it/schedagruppo.asp

UFFICIO STAMPA EVOLUTION PEOPLE

Chiara Gabriele – 3403351377 – chiara.gabriele@evolutionpeople.it

 


11.12.2013
L’AIFA introduce la nota 94 per i farmaci PUFA N‐3 (Esteri Etilici di acidi grassi polinsaturi della serie Omega-3). Tornano prescrivibili a carico del SSN per i pazienti con sindrome coronarica acuta.

Da: COMUNICATO STAMPA

Roma, 11 dicembre 2013 – Tutti quei pazienti che hanno sofferto di una recente sindrome coronarica acuta potranno usufruire, grazie alle neo introdotta Nota 94 da parte di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), delle specialità medicinali a base di Pufa N-3 (Esteri Etilici di acidi grassi polinsaturi della serie Omega-3), che abbiano un contenuto minimo di EPA + DHA pari a 850 mg/g. In Italia vengono colpiti da SCA – Sindrome Coronarica Acuta - oltre 100.000 pazienti l’anno.
 
La nuova Nota (elaborata dall’AIFA alla luce dei dati scientifici: riduzione della morte improvvisa aritmica del 45%), permetterà ai pazienti, secondo indicazione dello specialista e/o del medico di famiglia, di usufruire del regime di rimborsabilità solo con i farmaci PUFA N-3 con contenuto EPA+DHA>85%.
Per la “prevenzione della morte improvvisa dopo infarto del miocardio”, la rimborsabilità è riconosciuta ai pazienti cui tale terapia viene prescritta entro i primi 3 mesi dall’evento acuto.
 
La durata del ciclo di trattamento rimborsabile è di 12 mesi nei pazienti che alla dimissione ospedaliera presentano frazione di eiezione superiore al 40% e di 18 mesi nei pazienti che alla dimissione ospedaliera presentano frazione di eiezione inferiore al 40%.
 
Inoltre i farmaci PUFA N-3, come la specialità medicinale ESKIM® che ha un contenuto minimo di EPA + DHA pari a 850 mg/g, sono già ammessi al rimborso da parte del SSN per i pazienti dislipidemici alle condizioni previste nella Nota AIFA n. 13.
 
Ufficio Stampa
 
Responsabile Comunicazione e Informazione Sigma-Tau
Bruno Chiavazzo
Tel. 06 91394181

e-mail: bruno.chiavazzo@sigma-tau 


18.06.2013
DIALISI PIU’ EFFICIENTE E MENO COSTOSA PER I PAZIENTI CON INSUFFICIENZA RENALE

Da: COMUNICATO STAMPA

Roma, 18-6-2013 -  Thule Therapeutics S.A., Società di ricerca e sviluppo del Gruppo Sigma-Tau e Corequest Sagl annunciano risultati di rilevante importanza scientifica che aprono nuove opportunità per il trattamento dell’insufficienza renale cronica terminale tramite procedure di dialisi peritoneale utilizzando L-Carnitina quale agente osmo-metabolico.

La prestigiosa rivista scientifica American Journal of Kidney Disease ha, infatti, pubblicato nell’ultimo numero un articolo, intitolato “Effect of an L-Carnitine-Containing Peritoneal Dialysate on Insulin Sensitivity in Patients Treated with Continuous Ambulatory Peritoneal Dialysis: A 4-Month Prospective Multicenter Randomized Trial”, che i riporta i risultati di uno studio multicentrico condotto dalle due Società (grazie anche ad un grant di ricerca di Baxter) e coordinato dal Prof. Mario Bonomini dell’Istituto di Clinica Nefrologica dell’Ospedale di Chieti. I risultati dello studio, che ha coinvolto 8 Centri in Italia, hanno validato l’utilizzo della L-Carnitina in sacche per dialisi peritoneale.

L’utilizzo di L-Carnitina, sostanza di origine naturale e coinvolta nel metabolismo glucidico e lipidico,,  nelle sacche per dialisi peritoneale rappresenta un nuovo approccio efficace, sicuro e molto ben tollerato. Infatti da una parte la L-Carnitina permette di diminuire la percentuale di glucosio utilizzato mantenendo le medesime proprietà osmotiche ed ultra filtrative, dall’altra migliora il profilo metabolico dei soggetti in trattamento, come dimostrato dalla resistenza all’insulina e altri biomarcatori. I risultati dello studio pubblicato hanno fornito la prova clinica di questo effetto. Inoltre la severità della popolazione studiata rende il dato ottenuto ancora più robusto.

2.800.000 pazienti con insufficienza renale cronica e 2.000.000 (numero in crescita) in dialisi generano una  enorme pressione sui sistemi sanitari  che devono trovare soluzioni efficaci e cost-effective per mantenere in trattamento questi pazienti.

Mario Bonomini, sperimentatore principale dello studio, ha dichiarato: ”Questi dati sono di estrema importanza per disegnare nuovi strumenti per migliorare la nostra offerta di cura e rappresentano la prima reale novità in questo settore da anni”.

“Questo risultato rafforza la nostra volontà di procedere nello sviluppo clinico di soluzioni ipertoniche in grado non solo di ridurre la quantità di glucosio nelle sacche di dialisi peritoneale, ma di migliorare la condizione dismetabolica indipendentemente dalla riduzione del glucosio stesso””, dice Arduino Arduini, Amministratore Delegato di Corequest. “inoltre questo sforzo è perfettamente coerente con l’attività di Corequest e della Società gemella Glomeria, mirata a sviluppare una piattaforma terapeutica per il trattamento del paziente renale e cardiovascolare”.

“Siamo particolarmente compiaciuti di aver trovato un nuovo utilizzo potenziale per la L-Carnitina per un più efficace trattamento dei pazienti affetti da una patologia così severa come l’insufficienza renale cronica e siamo orgogliosi di contribuire al miglioramento non solo della loro cura ma anche della loro qualità di vita” ha sottolineato Alessandro Noseda, membro del Consiglio di Amministrazione di Thule, mentre Pietro Grossi, Direttore Ricerca e Sviluppo del Gruppo sigma-tau ha rimarcato come questo progetto sia ”pienamente allineato alla strategia della azienda focalizzata su malattie ad elevato bisogno di cura in aree ad elevata specializzazione ed è un altro ed ulteriore segno dell’impegno di sigma-tau nel settore della dialisi in generale”.

 

Corequest e Thule/sigma-tau non escludono collaborazioni con partner industriali del settore per completare lo sviluppo e sfruttare appieno il potenziale del prodotto.

 

Ufficio Stampa                                                          

Bruno Chiavazzo,                                                                                                                                                         

Responsabile Comunicazione e Informazione                                    

Email: bruno.chiavazzo@sigma-tau.it                                                 

Tel.: +39 06 91393963

 

Corequest Sagl

Corequest Sagl è una società farmaceutica e di dispositive medici Svizzera impegnata nella sviluppo di piattaforme terapeutiche per patologie renali e cardiache.  

Thule Therapeutics S.A.

Thule Therapeutics S.A. è una Società del Gruppo Sigma-Tau impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni contenenti L-Carnitina per la dialisi.

sigma-tau

Il Gruppo Sigma-Tau, fondato nel 1957, rappresenta una delle più importanti realtà farmaceutiche internazionali a capitale interamente italiano. È da sempre impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci innovativi per migliorare il benessere e la qualità della vita dell’uomo.

Il Gruppo Sigma-Tau ha sede centrale a Pomezia (Roma) e filiali in Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Germania, Regno Unito, India, e con stabilimenti produttivi oltre che in Italia, in Spagna e negli Stati Uniti (Indianapolis); con oltre 2.000 dipendenti e un crescente network di licenziatari a livello mondiale nel 2012 ha raggiunto un fatturato di 688 milioni di euro.

Il Gruppo Sigma-Tau ha investito e continua ad investire una quota significativa del proprio fatturato nella Ricerca e Sviluppo al fine di identificare terapie innovative per offrire un’opportunità di cura a chi deve affrontare malattie poco diffuse e/o ad elevato impatto clinico e sociale. Mantiene una elevata attenzione alla tutela della proprietà intellettuale vantando un elevato numero di brevetti - 290 domande presentate tra il 1998 e il 2012. Sono circa 20 i progetti in R&D focalizzati oggi nelle seguenti aree terapeutiche: Malattie Rare e Neglette, Oncologia, Immuno-oncologia, Biotecnologie e alle estensioni di linea. La Ricerca & Sviluppo Sigma-Tau rimane attiva anche nei settori della Nutraceutica e del Medical Food.

Inoltre Sigma-Tau in collaborazione con l’organizzazione non profit Medicines for Malaria Venture (MMV), ha sviluppato un nuovo farmaco per la terapia della malaria, un’ associazione fissa a base di diidroartemisinina e piperachina, la nuova terapia combinata è presente nei mercati Europei, autorizzata e distribuita in Cambogia, Ghana, Tanzania e Burkina Faso.

Sito web: www.sigma-tau.it 


03.06.2013
Sigma-Tau lancia il farmaco CYSTARANTM negli USA per il trattamento dei depositi di cristalli di cistina nella cornea in pazienti affetti da cistinosi

Da: COMUNICATO STAMPA

Roma, 3 giugno 2013.  La Sigma-Tau Pharmaceuticals Inc., con sede a Gaithersburg (Maryland, USA), una divisione del business globale “ Malattie Rare” del Gruppo Sigma-Tau, ha annunciato l’immissione in commercio negli Stati Uniti del CYSTARAN (soluzione oftalmica di cisteamina) per il trattamento dei depositi di cristalli di cistina nella cornea in pazienti affetti da cistinosi. Si tratta della prima terapia (e l’unica approvata dalla FDA, Food and Drug Administration), sviluppata in associazione con il NIH (National Institute of Health) e in collaborazione con la Cystinosis Foundation, Cystinosis Research Foundation e Cystinosis Research Network. La FDA, che aveva già  valorizzato il prodotto riconoscendogli lo status di “farmaco orfano”,  ha approvato il CYSTARAN lo scorso ottobre.  

“Il lancio del CYSTARAN rappresenta una notevole pietra miliare per il Gruppo italiano Sigma-Tau e dà ulteriore prova della nostra consolidata capacità di sviluppare e rendere disponibili terapie nuove per i pazienti affetti da diverse malattie rare - ha commentato Dave Lemus, Amministratore Delegato della Sigma-Tau Pharmaceuticals -  siamo impegnati a garantire l`accesso completo a tutti i pazienti affetti da cistinosi con accumulo di cristalli di cistina nella cornea. È per noi un grande privilegio poter offrire questa importante nuova terapia che avrà effetti positivi sulla vita quotidiana di questi pazienti."

La malattia causa ipertiroidismo, diabete, epatosplenomegalia con coinvolgimento muscolare e cerebrale, lacrimazione e fotofobia. Proprio per questo farmaco Il Gruppo Sigma-Tau ha ottenuto il riconoscimento ufficiale, durante la celebrazione del trentesimo anniversario, della National Organization for Rare Disorders (NORD) statunitense.

“Sigma-Tau ha dimostrato ancora una volta il suo impegno forte e duraturo al servizio dei pazienti affetti da malattie rare – ha dichiarato Peter L. Saltonstall, Presidente e Chief Executive di NORD – con prodotti innovativi e programmi di ricerca efficaci”.

Sigma-Tau è già in avanzata fase di pianificazione per sottomettere la “orphan drug designation” anche in altri Paesi, inoltre CYSTARAN sarà comunque disponibile, nell’ambito di programmi speciali (named patient use),  per i pazienti sia in Europa che in Asia.

Ufficio Stampa                                                          

Bruno Chiavazzo,                                                                                                                                                         

Responsabile Comunicazione e Informazione                                    

Email: bruno.chiavazzo@sigma-tau.it                                                

Tel.: +39 06 91393963                                                                    


Che cos`è la cistinosi

La cistinosi, una rara malattia genetica che colpisce circa 2.000 persone nel mondo, è una condizione potenzialmente mortale in cui l`organismo accumula all`interno delle cellule la cistina (uno degli amminoacidi che compongono le proteine). La cistina in eccesso porta alla formazione di cristalli che possono depositarsi nelle cellule dell`intero organismo, danneggiandole. La cistinosi distrugge lentamente vari organi vitali, come reni, fegato, occhi, muscoli e cervello. Altre complicazioni indotte dalla cistinosi comprendono: stanchezza muscolare, diabete, ipotiroidismo, difficoltà di deglutizione, rachitismo. L`accumulo di cistina nella cornea può condurre a complicazioni oftalmiche come strabismo, sensazione di corpo estraneo, cambiamenti dell`acume visivo, nebulosità corneale e fotofobia (ossia sensibilità alla luce). La sicurezza e l`efficacia clinica del CYSTARAN sono state valutate tramite studi clinici controllati condotti dal NIH su circa 300 pazienti.

Sigma-Tau

Il Gruppo Sigma-Tau, fondato nel 1957, rappresenta una delle più importanti realtà farmaceutiche internazionali a capitale interamente italiano. È da sempre impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci innovativi per migliorare il benessere e la qualità della vita dell’uomo.

Il Gruppo Sigma-Tau ha sede centrale a Pomezia (Roma) e filiali in Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Germania, Regno Unito, India, e con stabilimenti produttivi oltre che in Italia, in Spagna e negli Stati Uniti (Indianapolis); con oltre 2.000 dipendenti e un crescente network di licenziatari a livello mondiale nel 2012 ha raggiunto un fatturato di 688 milioni di euro.

Il Gruppo Sigma-Tau ha investito e continua ad investire una quota significativa del proprio fatturato nella Ricerca e Sviluppo al fine di identificare terapie innovative per offrire un`opportunità di cura a chi deve affrontare malattie poco diffuse e/o ad elevato impatto clinico e sociale. Mantiene una elevata attenzione alla tutela della proprietà intellettuale vantando un elevato numero di brevetti - 290 domande presentate tra il 1998 e il 2012. Sono circa 20 i progetti in R&D focalizzati oggi nelle seguenti aree terapeutiche: Malattie Rare e Neglette, Oncologia, Immuno-oncologia, Biotecnologie e alle estensioni di linea. La Ricerca & Sviluppo Sigma-Tau rimane attiva anche nei settori della Nutraceutica e del MedicalFood.

Inoltre Sigma-Tau in collaborazione con l’organizzazione non profit Medicines for Malaria Venture (MMV), ha sviluppatoun nuovo farmaco per la terapia della malaria, un’ associazione fissa a base di diidroartemisinina e piperachina, la nuova terapia combinata è presente nei mercati Europei, autorizzata e distribuita in Cambogia, Ghana, Tanzania e Burkina Faso.

 

Sito web: www.sigma-tau.it

 

 


13.05.2013
Un Nuovo Antitumorale di Sigma-Tau in Sperimentazione Clinica

Da: COMUNICATO STAMPA

Roma, 13 maggio 2013 - Il Gruppo sigma-tau ha annunciato oggi che il nuovo antitumorale proprietario, SST0001, è oggetto di uno studio internazionale di fase I nel Mieloma Multiplo presso il Dipartimento di Ematologia e dell’Unità di Trapianto del Midollo dell’ Azienda Ospedaliera Giovanni XXIII di Bergamo (Italia) diretto dal Prof. Alessandro Rambaldi e la Divisione di Ematologia, Trapianto di Midollo e Banca del Cordone Ombelicale presso il Chaim Sheba Medical Center a Tel Hashomer (Israele) diretto dal Prof. Arnon Nagler.

SST0001 è un farmaco innovativo generato dalla ricerca di sigma-tau grazie anche ad una collaborazione con l’Istituto Ronzoni di Milano,  e sviluppato dalla consociata sigma-tau Research Switzerland S.A. in stretta collaborazione con le strutture Corporate. Inibisce  un enzima, l’eparanasi,  che gioca un ruolo molto importante per la crescita e la diffusione cellulare. L’eparanasi è un bersaglio farmacologico tuttora poco esplorato e la sua inibizione potrebbe avere una grande rilevanza nella terapia del cancro così come di alcune malattie infiammatorie.

sigma-tau Research Switzerland sta sviluppando una piattaforma tecnologica su questo target altamente innovativo grazie ad una rete di collaborazioni internazionali che coinvolge Centri di ricerca in Svizzera, Italia, Stati Uniti, Canada e Israele.

La nuova molecola rappresenta il prodotto più avanzato di questa piattaforma e si è dimostrata efficace in diversi modelli preclinici di neoplasie ematologiche (mieloma e linfomi) e di alcuni tumori solidi, quali i sarcomi o le metastasi ossee. Il piano di sviluppo prevede lo studio del farmaco, da solo o in associazione, in diversi tumori oltre al Mieloma Multiplo, grave neoplasia ematologica che in molti casi non trova ancora una risposta terapeutica efficace.

“Siamo solo all’inizio e molti studi dovranno ancora essere condotti per verificare e confermare il reale potenziale del farmaco, - afferma Alessandro Noseda, Amministratore Delegato di sigma-tau Research Switzerland S.A. – ma siamo fiduciosi che grazie al solido know-how che stiamo costruendo in questo settore potremo portare un contributo scientifico importante per la cura dei pazienti.”

Pietro Grossi, Direttore Ricerca e Sviluppo del Gruppo sigma-tau, sottolinea che:” la ricerca dell’innovazione deve passare attraverso l’identificazione di nuovi meccanismi, come ad esempio l’inibizione dell’eparanasi, per poter contribuire ad identificare nuove soluzioni terapeutiche efficaci”.

Infatti, sono in corso numerosi studi preclinici mirati a verificare l’efficacia di SST0001 e di altri inibitori dell’eparanasi in altre patologie ad elevato bisogno di cura e grande attenzione verrà posta alle malattie cosiddette rare, in linea con la focalizzazione strategica del Gruppo sigma-tau.

Ufficio Stampa                                                           sigma-tau Research Switzerland S.A.

Bruno Chiavazzo,                                                                            Alessandro Noseda

Responsabile Comunicazione e Informazione                      Amministratore Delegato             

Email: bruno.chiavazzo@sigma-tau.it                                       Email :  alessandro.noseda@st-research.ch                                                                

Tel.: +39 06 91393963                                                                     Tel. : +41 91 640 4052

 

Sigma-Tau

Il Gruppo Sigma-Tau, fondato nel 1957, rappresenta una delle più importanti realtà farmaceutiche internazionali a capitale interamente italiano. È da sempre impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci innovativi per migliorare il benessere e la qualità della vita dell’uomo.

Il Gruppo Sigma-Tau ha sede centrale a Pomezia (Roma) e filiali in Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Germania, Regno Unito, India, e con stabilimenti produttivi oltre che in Italia, in Spagna e negli Stati Uniti (Indianapolis); con oltre 2.000 dipendenti e un crescente network di licenziatari a livello mondiale nel 2012 ha raggiunto un fatturato di 688 milioni di euro.

Il Gruppo Sigma-Tau ha investito e continua ad investire una quota significativa del proprio fatturato nella Ricerca e Sviluppo al fine di identificare terapie innovative per offrire un`opportunità di cura a chi deve affrontare malattie poco diffuse e/o ad elevato impatto clinico e sociale. Mantiene una elevata attenzione alla tutela della proprietà intellettuale vantando un elevato numero di brevetti - 290 domande presentate tra il 1998 e il 2012. Sono circa 20 i progetti in R&D focalizzati oggi nelle seguenti aree terapeutiche: Malattie Rare e Neglette, Oncologia, Immuno-oncologia, Biotecnologie e alle estensioni di linea. La Ricerca & Sviluppo Sigma-Tau rimane attiva anche nei settori della Nutraceutica e del Medical Food.

Inoltre Sigma-Tau in collaborazione con l’organizzazione non profit Medicines for Malaria Venture (MMV), ha sviluppato un nuovo farmaco per la terapia della malaria, un’ associazione fissa a base di diidroartemisinina e piperachina, la nuova terapia combinata è presente nei mercati Europei, autorizzata e distribuita in Cambogia, Ghana, Tanzania e Burkina Faso.

 

Sito web: www.sigma-tau.it

 

sigma-tau Research Switzerland S.A.

Sita in Mendriso (CH), è una società di ricerca e sviluppo del Gruppo sigma-tau, la cui mission è quella di individuare e sviluppare terapie innovative e proprietarie in settori ad elevato bisogno di cura. In particolare, sigma-tau Research Switzerland possiede una solida piattaforma brevettuale che copre nuovi agenti terapeutici ad attività antitumorale, in fase preclinica o nelle prime fasi di sviluppo clinico, che comprendono anticorpi monoclonali e/o molecole di sintesi dirette verso bersagli farmacologici consolidati e validati (ad es. c-Met) o altamente innovativi (come appunto l’eparanasi).


24.04.2013
Eurartesim® (diidroartemisinina/piperachina): dopo la distribuzione in Cambogia, al via l’autorizzazione anche nei paesi africani: Ghana, Tanzania e Burkina Faso.

Da: COMUNICATO STAMPA

  •  La Cambogia è il primo paese endemico in cui è stata avviata la distribuzione di Eurartesim®, la nuova terapia 
  • Eurartesim® è stato da poco autorizzato anche in Ghana, primo paese africano a registrare il farmaco, in Tanzania e in Burkina Faso.
  •  Eurartesim® è frutto della collaborazione tra l’italiana Sigma-Tau e l’organizzazione no-profit Medicines for Malaria Venture (MMV).
  •  La malaria è la seconda malattia infettiva al mondo per morbilità e mortalità con circa 215 milioni di nuovi casi registrati ogni anno e 655 mila decessi, principalmente nell’Africa sub-sahariana.
Roma, 24 aprile 2013 – Eurartesim® (diidroartemisinina/piperachina) terapia combinata a base di artemisinina (ACT), frutto della ricerca italiana e già distribuito in Cambogia, primo paese endemico in cui questo nuovo trattamento antimalarico è stato inserito tra i trattamenti di prima linea, è stato recentemente autorizzato anche in altri Paesi endemici. Il Ghana è infatti il primo paese in Africa ad aver approvato Eurartesim® per il trattamento della malaria non complicata. La buona notizia arriva proprio in occasione della Giornata Mondiale contro la Malaria che si celebrerà in tutto il mondo domani 25 aprile. Si tratta di una pietra miliare per il trattamento della malaria in Africa. L’avvenuta registrazione in Ghana renderà ora il farmaco disponibile anche per i pazienti africani. Sigma-Tau ha inoltre avviato e ottenuto la registrazione del farmaco anche in altri paesi africani: Burkina Faso e Tanzania.
Eurartesim®, raccomandato dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e sviluppato attraverso la collaborazione tra Sigma-Tau e l’organizzazione no-profit Medicines for Malaria Venture (MMV), è stato approvato dalla European Medicines Agency (EMA) nel 2011.
Questa registrazione ha permesso, inoltre, l`uso di Eurartesim® all`interno del programma INESS Fase IV (di cui fanno parte il Ghana, il Burkina Faso, il Mozambico e la Tanzania), che raccoglie dati sulla sicurezza ed efficacia di nuove ACT e condivide le informazioni con altri paesi in cui la malaria è endemica. Questi dati indicheranno progressivamente come utilizzare al meglio il farmaco anche in vista delle ulteriori registrazioni nei paesi INESS.
 
La malaria
La malaria è la seconda malattia infettiva al mondo per morbilità e mortalità con circa 215 milioni di nuovi casi
registrati ogni anno e 655 mila decessi, principalmente nell’Africa sub-sahariana. Secondo i dati pubblicati negli ultimi anni, l’epidemia di malaria continua a espandersi in tutto il mondo, complici i cambiamenti climatici che stanno facendo sviluppare le zone in cui la zanzara vettore può vivere e infettare le persone. Più del 40% della popolazione mondiale rischia di essere contagiata dal morbo e, anche se il 90% dei casi si registra in Africa, la nuova frontiera della patologia è il Sud Est Asiatico, dove l’83% della popolazione (oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone) è a rischio. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la malaria è una delle 3 malattie più diffuse in Africa insieme all’HIV/Aids e alla tubercolosi ed è la principale causa di morte nei bambini sotto i 5 anni (si stima che, a causa di questa malattia, ogni 45 secondi muoia un bambino).
In Europa i casi autoctoni sono rari. Per lo più si tratta di persone punte accidentalmente da zanzare infette, trasportate da vettori aerei. Molto più esteso è il numero di casi di malaria importata, ovvero di persone infettate nel corso di viaggi nei paesi in cui la malaria è endemica. Nello specifico, dal 2000 ad oggi, la Francia è stata la nazione più colpita con 56.638 casi, seguita dal Regno Unito con 20.809, dall’Italia con 5.881, dal Belgio con 2.882 e dal Portogallo con 562 casi1.
 
Eurartesim®
Eurartesim® è una terapia combinata (ACT - Artemisinin-based Combination Therapy) composta da diidroartemisinina/piperachina, che si è dimostrata altamente efficace nel trattamento della malaria non complicata causata da Plasmodium Falciparum negli adulti e nei bambini. La molecola risponde infatti alle
raccomandazioni dall’OMS, che promuovono l’associazione nella stessa compressa di due principi attivi: il derivato dell’artemisinina ad altissima attività antimalarica (diidroartemisinina) e un secondo antimalarico (piperachina) che garantisce la protezione da eventuali resistenze. Studi clinici hanno dimostrato che Eurartesim® garantisce un`alta percentuale di guarigione, superiore al 95%, e una protezione migliore e di più lunga durata nei confronti delle nuove infezioni, con una riduzione di circa il 50% del numero di nuove infezioni nei due mesi dopo il trattamento rispetto alle altre ACT. Eurartesim® offre inoltre il vantaggio di un facile regime di somministrazione (1 dose al giorno per 3 giorni).
L’approvazione del farmaco da parte dell’EMA si basa sui risultati di una serie di studi clinici su larga scala che hanno avuto l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia della nuova ACT rispetto all’artemeter/lumefantrina e all’artesunato/meflochina. Gli studi hanno coinvolto più di 2.700 pazienti in Africa (Burkina Faso, Zambia, Kenya, Mozambico e Uganda) e in Asia (Thailandia, India e Laos), compresi circa 1.036 bambini africani tra i 6 mesi e i 10 anni di età, tutti con malaria non complicata da P. falciparum e trattati con la combinazione diidroartemisinina/piperachina.
 
Sigma-Tau
Il Gruppo Sigma-Tau, fondato nel 1957, rappresenta una delle più importanti realtà farmaceutiche internazionali
a capitale interamente italiano. È da sempre impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci innovativi per migliorare il benessere e la qualità della vita dell’uomo.
Il Gruppo Sigma-Tau ha sede centrale a Pomezia (Roma) e filiali in Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Germania, Regno Unito, India, con stabilimenti produttivi oltre che in Italia, in Spagna e negli Stati Uniti (Indianapolis); con oltre 2.000 dipendenti e un crescente network di licenziatari a livello mondiale nel 2012 ha raggiunto un fatturato di 688 milioni di euro. Il Gruppo Sigma-Tau ha investito e continua ad investire una quota significativa del proprio fatturato nella Ricerca e Sviluppo al fine di identificare terapie innovative per offrire un`opportunità di cura a chi deve affrontare malattie poco diffuse e/o ad elevato impatto clinico e sociale.
L’impegno della R&S Sigma-Tau è principalmente dedicato alle patologie rare e neglette e all’immunooncologia/ biotech, in particolare allo studio e lo sviluppo di piattaforme tecnologiche proprietarie volte a terapie mirate innovative e alla radioimmunoterapia dei tumori, nonché alle estensioni di linea.
 
Sito web: www.sigma-tau.it
 
Per maggiori informazioni:
Responsabile comunicazione e informazione Sigma-Tau
Bruno Chiavazzo
Tel. 06 91394181
e-mail: bruno.chiavazzo@sigma-tau
 
1 World Health Organization (http://data.euro.who.int/CISID/), dati 2000-2011. Per la Francia i dati sono disponibili solo fino al
2010, per l’Italia solo fino al 2007 e per il Portogallo solo fino al 2009.

15.04.2013
IL GRUPPO SIGMA-TAU CHIUDE L’ESERCIZIO 2012 CON RISULTATI IN CRESCITA, GRAZIE ALLA PERFORMANCE POSITIVA NEI MERCATI ESTERI CRESCITA DEL BUSINESS DELLE MALATTIE RARE IN TUTTE LE AREE GEOGRAFICHE POSIZIONE FINANZIARIA NETTA IN MIGLIORAMENTO GRAZIE ALLA LI

Da: COMUNICATO STAMPA

IL GRUPPO SIGMA-TAU CHIUDE L’ESERCIZIO 2012 CON RISULTATI IN CRESCITA, GRAZIE ALLA PERFORMANCE POSITIVA NEI MERCATI ESTERI

CRESCITA DEL BUSINESS DELLE MALATTIE RARE IN TUTTE LE AREE GEOGRAFICHE

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA IN MIGLIORAMENTO GRAZIE ALLA
LIQUIDITÀ GENERATA SIA DALLA GESTIONE OPERATIVA CHE FINANZIARIA
 
Ricavi operativi netti: 688 milioni di euro (+3,8%)
Margine Operativo Lordo: 156,7 milioni di euro (+47,2%)
Utile Netto: 48,4 milioni di euro (risultato negativo per 21,1 milioni a fine 2011)
 
Roma, x aprile 2013 – Il Consiglio di Amministrazione di sigma-tau Finanziaria S.p.A. – uno dei principali player farmaceutici internazionali a capitale italiano – ha approvato il bilancio 2012 che evidenzia un riequilibrio dei risultati del Gruppo nonostante una congiuntura economica ancora difficile, grazie ad una crescita del business nei mercati esteri, in particolare negli Stati Uniti. A controbilanciare le difficoltà del mercato farmaceutico tradizionale, è stata la buona performance del business delle malattie rare (Rare Disease) ed il continuo miglioramento del business dei nutraceutici.
 
Le manovre finanziarie del Governo italiano nel corso del 2012 – dal DL liberalizzazioni alla cosiddetta spending review fino al “decreto Balduzzi” – hanno continuato a penalizzare le attività di sigma-tau nel nostro Paese, date le modifiche strutturali del mercato farmaceutico che ne sono conseguite, con l’effetto in parte di vanificare gli interventi promossi dalla Società in linea con il Piano di Risanamento approvato nei primi mesi del 2012 e di rendere necessarie ulteriori azioni di riorganizzazione e razionalizzazione, che verranno implementate nel corso del 2013.
 
Siamo moderatamente soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2012, che confermano la validità della nostra scelta strategica di puntare ad un miglior bilanciamento tra le attività domestiche ed internazionali del Gruppo. Abbiamo raggiunto i risultati previsti nel primo anno del piano di risanamento, attraverso il monitoraggio dei costi e il riequilibrio della gestione industriale”, ha commentato Andrea Montevecchi, Amministratore Delegato di sigma-tau. “La nostra attività in Italia continua ad accusare un rallentamento principalmente riconducibile ai provvedimenti governativi intervenuti in corso d’anno, che hanno modificato pesantemente il quadro di riferimento. I risultati ottenuti confermano comunque la scelta di impegnarci a completare nell’arco dei prossimi tre anni un importante piano di investimenti nel Paese, nella convinzione che gli orientamenti delle autorità in materia farmaceutica siano destinati a cambiare, pena la completa deindustrializzazione del settore. Gli investimenti previsti, consentiranno di focalizzare le risorse nelle attività a maggiore redditività e anche di indirizzare alla ricerca una parte degli stessi, implementando un nuovo modello “biotech”, che punterà su una struttura organizzativa snella e focalizzata su progetti selezionati”, conclude Montevecchi. 
 
Principali risultati consolidati a livello aggregato
sigma-tau ha registrato ricavi operativi netti pari a 688 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto ai 663 milioni a fine 2011. Tale risultato deriva da un lato dalla crescita a due cifre delle vendite nei mercati esteri dei farmaci per le malattie rare (+35%) e dei prodotti nutraceutici1 (+ 16%) e parzialmente compensato dalla riduzione delle vendite dei farmaci tradizionali, sia in Italia (-3%) che in altri Paesi (-8%). Per quanto riguarda la distribuzione geografica del fatturato consolidato, l’incidenza del Nord America è passata dal 14% a fine 2011 al 18% a fine 2012, mentre l’Italia ha continuato a ridurre il proprio peso passando dal 66% a fine 2011 al 61% a fine 2012. Il business tradizionale, seppur con ricavi netti in diminuzione del 3% a 533,7 milioni di euro a fine 2012, ha migliorato la propria redditività, generando circa 70 milioni di euro di EBITDA contro i circa 50 milioni dello scorso esercizio, e continua a rappresentare la principale area di attività.
 
Il margine operativo lordo di Gruppo, grazie anche alla riduzione dei costi derivante dall’attuazione del Piano di Risanamento per le controllate italiane, ammonta a 156,7 milioni di euro, con un significativo incremento (+47%) a fronte dei 106,4 milioni del precedente esercizio.
 
In forte miglioramento anche il margine operativo netto, che passa da una perdita di 5,5 milioni di euro a fine 2011 ad un risultato positivo per 60,2 milioni a fine 2012, beneficiando anche della riduzione del valore complessivo di ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti.
 
Tale trend si conferma anche a livello di risultato netto che ammonta a 48,4 milioni di euro – a fronte di una perdita pari a 21,1 milioni nel precedente esercizio – a cui ha contribuito oltre che un’efficace gestione operativa anche il saldo positivo della gestione finanziaria. La Posizione Finanziaria Netta (PFN), pari a 140,3 milioni a fine 2012, è migliorata complessivamente di circa 120 milioni rispetto all’anno precedente (261 milioni), grazie alla liquidità generata sia dalla gestione industriale che finanziaria. Il rapporto PFN/EBITDA è pari a 0,9, con una riduzione del 60% rispetto al valore di 2,5 di fine 2011, a testimonianza della complessiva solidità finanziaria del Gruppo.
 
1 I prodotti nutraceutici non sono registrati come farmaci, ma hanno comunque un alto profilo scientifico e sono supportati da evidenze cliniche, che seguono standard farmaceutici con l’impiego di componenti naturali, quali le carnitine.
 
sigma-tau IFR S.p.A.
La società ha continuato ad essere fortemente penalizzata oltre che da una congiuntura economica recessiva anche dalle importanti modifiche strutturali dell’industria farmaceutica conseguenti alle manovre finanziarie governative volte al contenimento della spesa sanitaria.
Il valore della produzione, pari a 358,2 milioni di euro, ha subito un ulteriore rallentamento nel 2012, con un decremento del 7,2% rispetto all’esercizio precedente.
 
 Il risultato d’esercizio si conferma negativo anche nello scorso esercizio per 10,3 milioni di euro, per quanto in sensibile miglioramento rispetto alla perdita di 35,9 milioni di euro a fine 2011.
 
Prevedibile evoluzione della gestione
 
Il Gruppo sigma-tau continuerà a perseguire con determinazione gli obiettivi di recupero di marginalità e di efficienza, seppure in un contesto che si prevede ancora negativo per il suo principale mercato, ossia l’Italia.
 
sigma-tau in breve
 
Fondata nel 1957 da Claudio Cavazza, sigma-tau è una delle più importanti aziende farmaceutiche italiane con un ruolo di primaria importanza a livello internazionale, che investe in ricerca, sviluppo e commercializzazione di trattamenti innovativi finalizzati a migliorare il benessere e la qualità di vita dell’uomo e della sua salute.
Il Gruppo sigma-tau ha sede centrale a Pomezia (Roma) e filiali in Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Germania, Regno Unito, India, Stati Uniti e Spagna. Il Gruppo ha 2.086 dipendenti ed un ampio network di licenziatari a livello mondiale.
 
www.sigma-tau.it
 
Image Building
 
Giuliana Paoletti, Cristina Fossati, Anna Pirtali
Tel. 02 89011300
sigmatau@imagebuilding.it
 

28.03.2013
Un farmaco per far "dimagrire i tumori

Da: COMUNICATO STAMPA

Roma, 28 marzo 2013 - Sfruttare la "fame" di grassi delle cellule tumorali per bloccarne il metabolismo. Il gruppo di lavoro tutto italiano, guidato da Lorenzo Montanaro dell`Università di Bologna e da Gianfranco Peluso dell’Istituto di biochimica delle proteine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibp-Cnr) di Napoli, formatosi circa 10 anni fa su intuizione del fondatore della Sigma-Tau, Claudio Cavazza, ha dimostrato che è possibile bloccare farmacologicamente il metabolismo delle cellule tumorali, colpendole selettivamente.

La ricerca, pubblicata in questi giorni sulla prestigiosa rivista medica internazionale, The Journal of the National Cancer Institute, nasce da un progetto multidisciplinare che ha unito competenze specifiche nel campo oncologico e del metabolismo cellulare e apre nuove e promettenti prospettive terapeutiche nella lotta contro i tumori.

L’intuizione alla base dello studio è che le cellule tumorali, a causa della loro velocità di crescita e dalle specifiche alterazioni metaboliche che le caratterizzano, siano strettamente dipendenti dal metabolismo degli acidi grassi per produrre, tra l’altro, le membrane delle cellule figlie.

Montanaro e Peluso assieme ai loro collaboratori e ai ricercatori della Sigma-Tau, hanno dimostrato che utilizzando un farmaco sperimentale, denominato ST1326, si riesce ad inibire il sistema della carnitina aciltransferasi. Tale sistema è necessario per il trasporto degli acidi grassi all’interno del mitocondrio - la centrale energetica della cellula - dove avviene il loro metabolismo.

"In questo modo – spiegano i professori Montanaro e Peluso - vengono compromessi la produzione e il mantenimento delle riserve cellulari di una molecola, l’acetato, indispensabile per generare nuovi lipidi, costituenti essenziali delle membrane cellulari. Il farmaco ha dimostrato di avere un effetto tossico selettivo, colpendo preferenzialmente le cellule tumorali. Rispetto alle cellule sane, quelle neoplastiche risultano essere infatti molto più sensibili al farmaco, accumulano nel citoplasma i lipidi che non vengono metabolizzati e non sono in grado di generarne di nuovi e quindi di proliferare".
 
Press Office

Web site: www.sigma‐tau.it

Bruno Chiavazzo, Corporate Communication Manager
Email:bruno.chiavazzo@sigma-tau.it
Tel.: +39 06 91393963

 


08.03.2013
Primo paese in Africa registra Eurartesim® (dihydroartemisinin-piperaquine) Ghana approva il nuovo anti-malarico sviluppato insieme a MMV

Da: COMUNICATO STAMPA

Geneva, 7 Marzo 2013. Il Ghana è il primo paese ad approvare Eurartesim®, una terapia combinata in dose fissa composta da diidroartemisinina e piperachina, a base di artemisinina (ACT) consigliata nelle linee guida del OMS per il trattamento della  malaria non complicata da P. falciparum. Eurartesim® è stata  approvata dalla European Medicines Agency (EMA) nel 2011 in seguito allo sviluppo in collaborazione tra Sigma-Tau e MMV

Si tratta di una pietra miliare fondamentale per il trattamento della malaria in Africa. Molti paesi africani hanno utilizzato versioni di DHA-PQP in passato senza alcun garanzia di qualità, mentre altri hanno voluto inserire la medicina nei loro programmi di sovvenzioni internazionali. Questa registrazione punto di riferimento in Ghana, una qualità garantita versione di DHA-PQP sarà ora alla portata di pazienti africani.
Inoltre, questa registrazione consentirà l`uso dell`Eurartesim all`interno del programma INESS Fase IV che raccoglie dati sulla sicurezza ed efficacia di nuove ACT e condivide le informazioni con altri paesi endemici per la malaria. MMV e Sigma-Tau stanno lavorando insieme per registrare il farmaco per l’utilizzo in altri paesi endemici, tra cui tutti i paesi inclusi nel programma INESS (Ghana, Burkina Faso, Mozambique and Tanzania).
Ghana ha già adottato DHA-PQP per il trattamento della malaria insieme ad altri trattamenti di prima linea. Completata la registrazione di Eurartesim® adesso lo stato può procurare il farmaco attraverso le agenzie di aiuti internazionali e portare alle popolazioni maggiori medicinali di alta qualità. 
Una più ampia gamma di terapie per trattare la malaria consente ai paesi endemici di adeguare le strategie di controllo per le loro esigenze specifiche. L`uso di più terapie di prima linea contro la malaria produce potenzialmente un risultato clinico migliore che usare una singola terapia, in particolare quando ci sono casi di resistenza ai farmaci o fallimenti terapeutici. 
“Siamo molto soddisfatti con la notizia della registrazione di Eurartesim e attendiamo ulteriori registrazioni in futuro in modo che il farmaco possa essere utilizzato in tutti i paesi INESS, appena possibile,” ha detto il Prof. Fred Binka, Capo ricercatore della squadra INESS. "I dati generati da INESS ci daranno informazioni uniche sulla sicurezza / efficacia di Eurartesim e ci mostreranno come può meglio essere utilizzato il farmaco nel trattamento della malaria."
 

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