Selezione di notizie riguardanti il mondo farmaceutico, a cura della Direzione Corporate Communication.
 
30.11.2011
La nuova ACT per combattere la malaria ottiene dall’EMA l’autorizzazione alla commercializzazione in Europa

Da: Comunicato Stampa

 

  • Disponibile sul mercato la nuova terapia combinata in dose fissa per combattere la malaria (Eurartesim®), frutto della ricerca italiana di Sigma-Tau e Medicines for Malaria Venture (MMV)
  • Di semplice somministrazione, con 1 dose al giorno per 3 giorni; gli studi hanno dimostrato un’alta percentuale di guarigione, superiore al 95%, e una significativa riduzione dei tassi di reinfezione
  •  La malaria ogni anno colpisce più di 250 milioni di persone in tutto il mondo e causa circa 780.000 decessi, principalmente nell’Africa sub-sahariana, l’85% dei quali bambini di età inferiore ai 5 anni
  • In UE il paese più colpito è la Francia con 56.638 casi di malaria registrati nell’ultimo decennio. In Italia rilevati nello stesso periodo 5.881 casi

Ginevra, 30 novembre 2011 – Sigma-Tau è la prima azienda ad aver ottenuto dall’European Medicines Agency (EMA) l’autorizzazione alla commercializzazione con procedura centralizzata (Marketing Authorization Application - MAA) nei 27 Paesi dell’Unione Europea per il primo antimalarico frutto della ricerca italiana. Eurartesim®, una nuova terapia combinata in dose fissa (Artemisinin-based Combination Therapy - ACT) composta da diidroartemisinina e piperachina, a base di artemisinina, si è dimostrato altamente efficace nel trattamento della malaria non complicata negli adulti e nei bambini, con un facile regime di somministrazione (1 dose al giorno per 3 giorni).

Inoltre, gli studi clinici hanno dimostrato che, rispetto alle altre ACT, Eurartesim® garantisce una protezione migliore e di più lunga durata nei confronti delle nuove infezioni. Ciò rappresenta una novità importante per i bambini che vivono in aree ad alto rischio e che spesso, dopo la guarigione, sono soggetti ad un nuovo episodio di malaria, potenzialmente mortale1.

L’approvazione del farmaco da parte dell’EMA si basa sui risultati di una serie di studi clinici su larga scala che hanno avuto l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia della nuova ACT rispetta all’artemeter/lumefantrina e all’artesunato/meflochina. Gli studi hanno coinvolto più di 2.700 pazienti in Africa (Burkina Faso, Zambia, Kenya, Mozambico e Uganda) e in Asia (Thailandia, India e Laos), compresi circa 1.036 bambini africani tra i 6 mesi e i 10 anni di età, tutti con malaria non complicata da P. falciparum e trattati con la combinazione diidroartemisinina/piperachina (DHA/PQP).

“Gli studi clinici condotti sui pazienti trattati con Eurartesim® hanno confermato l`alta percentuale di guarigione, superiore al 95%. Inoltre, rispetto ai farmaci usati come confronto, il numero di nuove infezioni nei due mesi dopo il trattamento si è significativamente ridotto di circa il 50%. Nei Paesi dove la malaria è altamente endemica, i pazienti curati possono essere nuovamente infettati. L’azione di profilassi secondaria potrà quindi avere un forte impatto dal punto di vista socio-sanitario. - afferma Marco Corsi, Direttore Medico Sigma-Tau - L’approvazione del farmaco da parte dell’EMA permetterà di fornire un trattamento molto efficace alle popolazioni vulnerabili dei Paesi endemici dove la malaria ha delle forti ripercussioni sulla salute e sul sistema socio-economico. Il trattamento sarà naturalmente disponibile anche per i cittadini europei.” La nuova ACT è il primo prodotto nato dalla collaborazione tra l’azienda italiana Sigma-Tau e Medicines for Malaria Venture (MMV), organizzazione no-profit internazionale. Sviluppato nel rispetto degli alti standard internazionali, il trattamento risponde alla strategia terapeutica raccomandata dall’OMS che promuove, sulla base dell’evidenza clinica, l’associazione nella stessa compressa di due principi attivi: il derivato dell’artemisinina ad altissima attività antimalarica (diidroartemisinina) e un secondo antimalarico (piperachina) che garantisce la protezione da eventuali resistenze. 

“L’approvazione di Eurartesim® da parte dell’EMA arriva in un momento di svolta nella lotta contro la malaria. - dichiara David Reddy, CEO, MMV - Questo trattamento altamente efficace, che attendevamo da tempo, va ad integrare l’arsenale dei farmaci finora disponibili e rappresenterà una valida soluzione terapeutica a disposizione degli operatori sanitari in molti paesi endemici. Eurartesim® è il frutto della collaborazione tra Sigma-Tau e MMV, partnership che consentirà anche lo sviluppo di una nuova formulazione pediatrica del farmaco, specificatamente sviluppata per i bambini di età inferiore ai 5 anni”.

La malaria è la seconda malattia infettiva al mondo per morbilità e mortalità con circa 250 milioni dinuovi casi registrati ogni anno e 780 mila decessi principalmente nell’Africa sub-sahariana, l’85% dei quali bambini di età inferiore ai 5 anni. La maggior parte dei casi di malaria e dei decessi ad essa legati si sono registrati in Africa, rispettivamente il 78% e il 91%, e l’area più duramente colpita è quella sub-sahariana. Per quanto riguarda la malaria d’importazione, invece, la maggior parte dei casi sono segnalati in Europa occidentale. Ogni anno all’interno dell’UE vengono segnalati tra i 10.000 e i 12.000 casi. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in alcune zone dell’Europa Occidentale, e precisamente in Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Spagna tra il 2000 e il 2010 si sono registrati circa 93.000 casi di malaria, la maggior parte dei quali causati da P. falciparum, la specie più mortale tra le cinque che causano la malaria.

Nello specifico, la Francia è la nazione più colpita con 56.638 casi, seguita dal Regno Unito con 19.132, dalla Germania con 7.581, dall’Italia con 5.881 (dati disponibili solo fino al 2007) e dalla Spagna con 3.755 casi2.

Note per la stampa:

La malaria

Secondo i dati pubblicati negli ultimi anni, l’epidemia di malaria continua a espandersi in tutto il mondo, complici i cambiamenti climatici che stanno facendo sviluppare le zone in cui la zanzara vettore può vivere e infettare le persone. Più del 40% della popolazione mondiale rischia di essere contagiata dal morbo e, anche se il 90% dei casi si registra in Africa, la nuova frontiera della patologia è il Sud Est Asiatico, dove l’83% della popolazione (oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone) è a rischio. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la malaria è una delle 3 malattie più diffuse in Africa insieme all’HIV/Aids e alla tubercolosi ed è la principale causa di morte nei bambini sotto i 5 anni (si stima che, a causa di questa malattia, ogni 45 secondi muoia un bambino). In Europa i casi autoctoni sono rari. Per lo più si tratta di persone punte accidentalmente da zanzare infette, trasportate da vettori aerei. Molto più esteso è il numero di casi di malaria importata, cioè di viaggiatori infettati nei Paesi dove la malaria è endemica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2002, ha riportato circa 230.000 casi di malaria importata nei Paesi della Comunità Europea durante gli ultimi 30 anni. Nel 2007 più di 8.000 casi sono stati registrati negli Stati dell’Europa.

La combinazione diidroartemisinina/piperachina

La diidroartemisinina è un derivato dell`artemisinina, un principio attivo estratto dall`Artemisia annua, un`erba medicinale della medicina tradizionale cinese per il trattamento delle “febbri”, in grado di agire molto 2 World Health Organization (http://data.euro.who.int/CISID/). rapidamente contro il parassita della malaria, verso la quale, al momento, non sono state descritte forme di resistenza e che viene inoltre rapidamente eliminata dall`organismo. La piperachina, una molecola dall`emivita molto più lunga rispetto agli altri antimalarici messi in commercio finora, si caratterizza per una maggiore permanenza nell`organismo e garantisce la completa eradicazione dell`eventuale residuo d`infezione. Dimostra dunque un’efficacia rilevante in quei pazienti affetti da malaria da P. falciparum, resistenti ad altri farmaci.

Sigma-Tau

Il Gruppo Sigma-Tau rappresenta una delle più importanti realtà farmaceutiche internazionali a capitale interamente italiano. È da sempre impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci innovativi per migliorare il benessere e la qualità della vita dell’uomo. Il Gruppo Sigma-Tau ha sede centrale a Pomezia (Roma) e filiali in Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Germania, Regno Unito, India, Stati Uniti e Spagna - dove in queste ultime due è presente con due stabilimenti produttivi. Il Gruppo vanta oltre 2.400 dipendenti ed un crescente network di licenziatari a livello mondiale. Sigma-Tau è stata fondata in Italia nel 1957 e, nel 2010, ha raggiunto un fatturato di 673 milioni di Euro. Sigma-Tau investe costantemente il 16% del suo fatturato annuo in attività di ricerca e sviluppo. Le 400 persone del team R&D sono attualmente impegnate su 45 progetti, tra pre-clinica e sviluppo clinico. 35 sono le indicazioni esplorate attraverso trial clinici con 26 molecole diverse, di cui 18 in gran parte (11) nuove e originali, derivate dalla ricerca Sigma-Tau o sulle quali Sigma-Tau vanta dei diritti esclusivi per i territori di interesse. Le aree terapeutiche su cui si concentrano i progetti di ricerca e sviluppo dell’Azienda includono lo studio delle malattie rare e neglette con elevato impatto sociale, l’oncologia, immunologia e biotech, senza dimenticare le esperienze e il know-how nel settore cardiovascolare, del sistema nervoso e delle malattie metaboliche.

Sito web Sigma-Tau: www.sigma-tau.it

Il programma Malaria di Sigma-Tau

Per molti anni Sigma-Tau ha incentrato la sua attività in quelle aree definite a maggiore impatto sociale e con ricadute significative sulla salute delle persone, vale a dire ricerca e sviluppo di farmaci per il trattamento di malattie rare e malaria. Nel caso della malaria, l’impegno dell’azienda si è concretizzato attraverso la partnership con Medicines for Malaria Venture. Medicines for Malaria Venture (MMV) Medicines for Malaria Venture (MMV) è riconosciuta come leader nello sviluppo di partnership (PDP) per la ricerca e lo sviluppo dei farmaci antimalarici. Nel 1999 si è costituita come fondazione ed è stata registrata in Svizzera. La mission di MMV è quella di ridurre l’impatto della malaria nei paesi endemici, scoprendo, sviluppando e facilitando la distribuzione di farmaci antimalarici nuovi, efficaci e a basso costo. La sua vision è un mondo in cui farmaci innovativi curino e proteggano milioni di persone dal rischio malaria e aiutino ad eradicare completamente questa terribile malattia. MMV attualmente gestisce un ampio portfolio di oltre 50 progetti promettenti contro la malaria. La sua forza deriva dal modello di sviluppo di partnership attraverso un network con più di 140 aziende farmaceutiche, università e partner presenti nei paesi endemici, in 45 Stati. MMV lavora anche a numerosi progetti di ricerca dell’OMS, che includono Tropical Diseases Research (TDR), Global Malaria Programme (GMP) e Roll Back Malaria (RBM).

Sito web MMV: www.mmv.org

Per maggiori informazioni:

Responsabile comunicazione e informazione Sigma-Tau Ufficio stampa
Bruno Chiavazzo Noesis Comunicazione
Tel. 06 91394181 Giovanna Vetere
e-mail: bruno.chiavazzo@sigma-tau Tel. 02 83105122
Cell. 348 7022510

e-mail:giovanna.vetere@noesis.net

Director Communications and Advocacy MMV
Jaya Banerji
Tel. +41 22 799 40 71

e-mail: banerjij@mmv.org

 

 

 


Vedi allegato
 
05.10.2011
La sfida italiana per combattere la malaria: esperti a confronto sulla prima ACT a combinazione fissa (diidroartemisinina/piperachina) frutto della ricerca di sigma-tau e MMV

Da: Comunicato Stampa

  • L’ACT diidroartemisinina/piperachina (DHA/PQP) ha dimostrato un’alta percentuale di guarigione, superiore al 95%, e una significativa riduzione dei tassi di reinfezione
  • La nuova terapia combinata, frutto della ricerca italiana di sigma-tau e sviluppata in partnership con Medicines for Malaria Venture (MMV) con sede a Ginevra, ha recentemente ottenuto parere positivo da parte del Comitato dei medicinali di uso umano (CHMP) dell’EMA ed è ora in attesa di autorizzazione alla commercializzazione da parte della Commissione Europea
  • La malaria ogni anno colpisce più di 250 milioni di persone in tutto il mondo e causa circa 780.000 decessi, principalmente nell’Africa sub-sahariana, l’85% dei quali bambini di età inferiore ai 5 anni
  • In UE il paese più colpito è la Francia con 56.638 casi di malaria registrati nell’ultimo decennio. In Italia rilevati nello stesso periodo 5.881 casi.

Barcellona, 5 ottobre 2011 – Diidroartemisinina/piperachina (DHA/PQP) rappresenta la nuova frontiera nella lotta contro la malaria. Il trattamento (Eurartesim), che ha recentemente ottenuto parere positivo da parte del Comitato dei medicinali di uso umano (CHMP) dell’EMA, è ora in attesa di approvazione da parte della Commissione Europea. DHA/PQP, una combinazione in dose fissa (Artemisinin-based Combination Therapy - ACT) composta da diidroartemisinina e piperachina, a base di artemisinina, si è dimostrata altamente efficace nel trattamento della malaria non complicata negli adulti e nei bambini, con un facile regime di somministrazione (3 compresse al giorno nell’arco di 3 giorni).


Il parere positivo dell’EMA è supportato dai risultati di una serie di studi clinici su larga scala che hanno avuto l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia della nuova ACT. Gli studi hanno coinvolto più di 2.700 pazienti in Africa (Burkina Faso, Zambia, Kenya, Mozambico e Uganda) e in Asia (Thailandia, India e Laos), compresi circa 1.036 bambini africani tra i 6 mesi e i 10 anni di età, tutti con malaria non complicata da Plasmodium falciparum e trattati con la combinazione diidroartemisinina/piperachina (DHA/PQP).


I risultati degli studi sono stati discussi in occasione del Simposio “Dihydroartemisinin/piperaquine: advancing and optimizing treatment for uncomplicated malaria”, tenutosi nel corso del 7° Congresso sulla Medicina Tropicale (Barcellona, 2-6 ottobre 2011).


“Gli studi clinici condotti sui pazienti trattati con il nuovo farmaco hanno confermato l`alta percentuale di guarigione, superiore al 95%. - afferma Marco Brughera, sigma tau R&D Corporate Director - L’approvazione alla commercializzazione del farmaco a livello europeo, una volta estesa ai Paesi endemici, permetterà di fornire un trattamento altamente efficace alle popolazioni vulnerabili di questi Paesi, dove la malaria ha un tremendo impatto sulla salute e sul sistema socio-economico.”


DHA/PQP è stata sviluppata nel rispetto degli alti standard internazionali e risponde alla strategia terapeutica raccomandata dall’OMS che promuove, sulla base dell’evidenza clinica, l’associazione nella stessa compressa di due principi attivi: il derivato dell’artemisinina ad altissima attività antimalarica (diidroartemisinina) e un secondo antimalarico (piperachina).


“DHA/PQP risponde ai reali bisogni dei pazienti affetti da malaria. Siamo orgogliosi di aver collaborato con sigma-tau allo sviluppo di questo farmaco. - dichiara David Reddy, CEO, MMV - In attesa dell’approvazione di Eurartesim da parte della Commissione Europea, gli sforzi di MMV e sigma-tau si concentreranno sullo sviluppo di una nuova formulazione per i bambini dai 6 ai 12 mesi. Sono quasi 2.000, infatti, i bambini che perdono la vita ogni giorno a causa della malaria. Il nostro obiettivo è quello di salvare queste vite.”


La malaria è la seconda malattia infettiva al mondo per morbilità e mortalità con circa 250 milioni di nuovi casi registrati ogni anno e 880 mila decessi principalmente nell’Africa sub-sahariana, l’85% dei quali bambini di età inferiore ai 5 anni. La maggior parte dei casi di malaria e dei decessi ad essa legati si sono registrati in Africa, rispettivamente il 78% e il 91%, e l’area più duramente colpita è quella sub-sahariana. Per quanto riguarda la malaria d’importazione, invece, la maggior parte dei casi sono segnalati in Europa occidentale. Ogni anno all’interno dell’UE vengono segnalati tra i 10.000 e i 12.000 casi. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in alcune zone dell’Europa Occidentale, e precisamente in Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, tra il 2000 e il 2010 si sono registrati circa 93.000 casi di malaria, la maggior parte dei quali causati da Plasmodium falciparum, la specie più mortale tra le cinque che causano la malaria.


Nello specifico, la Francia è la nazione più colpita con 56.638 casi, seguita dal Regno Unito con 19.132, dalla Germania con 7.581, dall’Italia con 5.881 (dati disponibili solo fino al 2007) e dalla Spagna con 3.755 casi.

Note per la stampa:
La malaria

Secondo i dati pubblicati negli ultimi anni, l’epidemia di malaria continua a espandersi in tutto il mondo, complici i cambiamenti climatici che stanno facendo sviluppare le zone in cui la zanzara vettore può vivere e infettare le persone. Più del 40% della popolazione mondiale rischia di essere contagiata dal morbo e, anche se il 90% dei casi si registra in Africa, la nuova frontiera della patologia è il Sud-Est Asiatico, dove l’83% della popolazione (oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone) è a rischio. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la malaria è una delle 3 malattie più diffuse in Africa insieme all’HIV/Aids e alla tubercolosi ed è la principale causa di morte nei bambini sotto i 5 anni (si stima che, a causa di questa malattia, ogni 45 secondi muoia un bambino). In Europa i casi autoctoni sono rari. Per lo più si tratta di persone punte accidentalmente da zanzare infette, trasportate da vettori aerei. Molto più esteso è il numero di casi di malaria importata, cioè di viaggiatori infettati nei Paesi dove la malaria è endemica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2002, ha riportato circa 230.000 casi di malaria importata nei Paesi della Comunità Europea durante gli ultimi 30 anni. Nel 2007 più di 8.000 casi sono stati registrati negli Stati dell’Europa.


La combinazione diidroartemisinina e piperachina
La diidroartemisinina è un derivato dell`artemisinina, un principio attivo estratto dall`Artemisia annua, un`erba medicinale della medicina tradizionale cinese per il trattamento delle “febbri”, in grado di agire molto rapidamente contro il parassita della malaria, verso il quale, al momento, non sono state descritte forme di resistenza e che viene inoltre rapidamente eliminato dall`organismo.
La piperachina, una molecola dall`emivita molto più lunga rispetto agli altri antimalarici messi in commercio finora, si caratterizza per una maggiore permanenza nell`organismo e garantisce la completa eradicazione dell`eventuale residuo d`infezione. Dimostra dunque un’efficacia rilevante in quei pazienti affetti da malaria da Plasmodium falciparum, resistenti ad altri farmaci.

sigma-tau
Il Gruppo sigma-tau rappresenta una delle più importanti realtà farmaceutiche internazionali a capitale interamente italiano. È da sempre impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci innovativi per migliorare il benessere e la qualità della vita dell’uomo. Il Gruppo sigma-tau ha sede centrale a Pomezia (Roma) e filiali in Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Germania, Regno Unito, India, Stati Uniti e Spagna - dove in queste ultime due è presente con due stabilimenti produttivi. Il Gruppo vanta oltre 2.400 dipendenti ed un crescente network di licenziatari a livello mondiale.
Sigma-Tau è stata fondata in Italia nel 1957 e, nel 2010, ha raggiunto un fatturato di 673 milioni di Euro. Sigma-Tau investe costantemente il 16% del suo fatturato annuo in attività di ricerca e sviluppo. Le 400 persone del team R&D sono attualmente impegnate su 45 progetti, tra pre-clinica e sviluppo clinico. 35 sono le indicazioni esplorate attraverso trials clinici con 26 molecole diverse, di cui 18 in gran parte (11) nuove e originali, derivate dalla ricerca sigma-tau o sulle quali sigma-tau vanta dei diritti esclusivi per i territori di interesse. Le aree terapeutiche su cui si concentrano i progetti di ricerca e sviluppo dell’Azienda includono lo studio delle malattie rare e neglette con elevato impatto sociale, l’oncologia, immunologia e biotech, senza dimenticare le esperienze e il know-how nel settore cardiovascolare, del sistema nervoso e delle malattie metaboliche.
Sito web sigma-tau: www.sigma-tau.it


Il programma Malaria di sigma-tau
Per molti anni sigma-tau ha incentrato la sua attività in quelle aree definite a maggiore impatto sociale e con ricadute significative sulla salute delle persone, vale a dire ricerca e sviluppo di farmaci per il trattamento di malattie rare e malaria. Nel caso della malaria, l’impegno dell’azienda si è concretizzato attraverso la partnership con Medicines for Malaria V enture.

Medicines for Malaria Venture (MMV)
Medicines for Malaria Venture (MMV) è riconosciuta come leader nello sviluppo di partnership (PDP) per la ricerca e lo sviluppo dei farmaci antimalarici. Nel 1999 si è costituita come fondazione ed è stata registrata in Svizzera. La mission di MMV è quella di ridurre l’impatto della malaria nei paesi endemici, scoprendo, sviluppando e facilitando la distribuzione di farmaci antimalarici nuovi, efficaci e a basso costo.
La sua vision è un mondo in cui farmaci innovativi curino e proteggano milioni di persone dal rischio malaria e aiutino a eradicare completamente questa terribile malattia. MMV attualmente gestisce un ampio portfolio di oltre 50 progetti promettenti contro la malaria. La sua forza deriva dal modello di sviluppo di partnership attraverso un network con più di 140 aziende farmaceutiche, università e partner presenti nei paesi endemici, in 45 Stati.
MMV lavora anche a numerosi progetti di ricerca dell’OMS, che includono Malaria Programme (GMP) e Roll Back Malaria (RBM). Sito web MMV: www.mmv.org


Per maggiori informazioni:


Responsabile comunicazione e informazione sigma-tau
Bruno Chiavazzo
Tel. 06 91394181
e-mail: bruno.chiavazzo@sigma-tau

MMV Jaya Banerji
Tel. +41 22 799 40 71
e-mail: banerjij@mmv.org


Ufficio stampa
Noesis Comunicazione Giovanna Vetere
Tel. 02 83105122
Cell. 348 7022510
e-mail:giovanna.vetere@noesis.neta



Vedi allegato
 
12.09.2011
Sigma-Tau rinnova gli organi societari dopo la scomparsa di Claudio Cavazza nel segno della continuità del controllo della famiglia

Da: Comunicato Stampa

Roma, 12 settembre 2011 – L’Assemblea Ordinaria degli azionisti di Sigma-Tau Finanziaria S.p.A, uno dei più importanti gruppi farmaceutici internazionali a capitale italiano, si è riunita oggi per la prima volta dalla scomparsa del fondatore e Presidente Dott. Claudio Cavazza nominando il nuovo Consiglio di Amministrazione. 
 
Nel nuovo Consiglio, oltre alla riconferma di alcuni dei consiglieri, sono stati nominati Enrico, Silvia e Francesca Cavazza a rappresentare la continuità della famiglia nel controllo dell’azienda. 
 
Il Consiglio ha proceduto alla nomina del Presidente nella persona del Dott. Mario Artali e, preso atto delle dimissioni del Dott. Ugo Di Francesco, cui vanno i ringraziamenti per l’importante contributo apportato al Gruppo in questi anni, ha nominato Amministratore Delegato Andrea Montevecchi, manager di comprovata
esperienza nel settore farmaceutico e che ha già collaborato in passato con il Gruppo.
 
Il Consiglio di Amministrazione è così composto:
 
Mario Artali (Presidente)
Andrea Montevecchi (Amministratore Delegato)
Enrico Cavazza
Silvia Cavazza
Francesca Cavazza
Maurizio Martinetti
Marco Cerrina Feroni
Guido Tugnoli
Trevor Mervyn Jones
 
Sigma-Tau è uno dei più importanti gruppi farmaceutici internazionali, a capitale italiano, che investe in
ricerca, sviluppo e commercializzazione di trattamenti efficaci e innovativi finalizzati a migliorare il benessere e la qualità di vita dei pazienti. Il Gruppo Sigma-Tau ha sede centrale a Pomezia (Roma) e filiali in Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Germania, Regno Unito, India, Stati Uniti e Spagna - dove in queste ultime è presente con due stabilimenti produttivi. Il Gruppo ha oltre 2400 dipendenti ed un crescente network di licenziatari a livello mondiale. Sigma-Tau è stata fondata in Italia nel 1957 e, nel 2010 ha raggiunto un fatturato di 673 milioni di Euro. Sigma-Tau investe costantemente il 16% del suo fatturato annuo in attività di ricerca e sviluppo. Le (400) persone del team R&D sono attualmente impegnate su 45 progetti, tra pre-clinica e sviluppo clinico. 35 sono le indicazioni esplorate attraverso trials clinici con 26 molecole diverse, di cui 18 in gran parte (11) nuove e originali, derivate dalla ricerca Sigma-Tau o sulle quali vanta dei diritti esclusivi per i territori di interesse. Le aree terapeutiche su cui si concentrano i progetti di ricerca e sviluppo dell’Azienda includono lo studio delle malattie rare e neglette con elevato impatto sociale, l’oncologia, l’immunologia e il biotech, senza dimenticare le esperienze e il know-how nel settore cardiovascolare, del sistema nervoso e delle malattie metaboliche.
Sito web.: www.sigma-tau.it.
 
Sigma-Tau
Bruno Chiavazzo
06 91394181
 
Image Building
Tel. 06 68392100
Pauline de Fazi + 39 335 7513763
Federica Tommasini + 39 331 6781442
Gaia De Scalzi + 39 331 67881443
Adriana Mogavero +39 335 1849341


Vedi allegato
 
01.07.2011
Sigma-Tau team leader nel progetto europeo PREDECT

Da: Comunicato Stampa

L’obiettivo è superare il divario esistente tra sperimentazione preclinica e clinica nello studio della diffusione delle cellule tumorali
 
Roma, 1 luglio 2011 - La comunità scientifica negli ultimi anni è stata in grado di accumulare una grandissima quantità di informazioni in merito alle caratteristiche genetiche dei tumori ed a quelle modificazioni che possono influenzare la crescita e la diffusione delle cellule tumorali. Tuttavia l’interpretazione e l’utilizzo di questa mole di dati si scontra con la impossibilità di calare tutte le informazioni nel meccanismo complesso della reale vita biologica del tumore, di qui la necessità di semplificare gli approcci sperimentali per studiare la rilevanza di questo o di quel fenomeno. A questa semplificazione forzata spesso consegue che la ricerca non riesce a tradurre le osservazioni sperimentali di laboratorio in efficacia clinica, con la conseguente difficoltà ad individuare terapie efficaci.

Al fine di superare questo gap tra sperimentazione preclinica e clinica, è stato attivato un progetto di ricerca europeo denominato PREDECT con il coinvolgimento di più aziende farmaceutiche europee fra cui Sigma-Tau, di centri accademici europei di eccellenza e della Comunità Europea.
Nell’ambito di questo progetto Sigma-Tau metterà a punto una nuova modellistica sperimentale per tumori quali carcinoma mammario, prostatico e polmonare, che potrà validare in ultima analisi a livello clinico nuovi bersagli terapeutici. I risultati di questa sperimentazione che avrà la durata di 5 anni, permetteranno una maggiore accuratezzanel predire l’efficacia dei farmaci di nuova generazione nel paziente oncologico.
“Siamo orgogliosi di poter partecipare a questo importante progetto collaborativo che ci vede parte di un team prestigioso, afferma il dr. Marco Brughera, Direttore R&D Corporate di Sigma-Tau, in quanto avremo modo di mettere a disposizione le nostre competenze per fornire degli strumenti di ricerca innovativi a chi si occupa di ricerca oncologica ed al contempo di irrobustire la nostra piattaforma di conoscenze che ci ha consentito di portare in sviluppo clinico diversi farmaci antitumorali, quali Gimatecan, Namitecan oltre ad approcci nell’ambito della immunoterapia dei tumori. L’oncologia è un’area strategica per Sigma-Tau con investimenti di oltre il 35% delle proprie risorse di R&D”.


Vedi allegato
 
06.06.2011
Roma, 6 giugno 2011 - E’ scomparso oggi a Roma all’età di 77 anni l’imprenditore Claudio Cavazza, presidente sigma-tau e vice presidente Farmindustria.

Da: Comunicato Stampa

Roma, 6 giugno 2011 - E’ scomparso oggi a Roma all’età di 77 anni l’imprenditore Claudio Cavazza, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia, in tutti i dipendenti del Gruppo Sigma-Tau da lui fondato nel 1957, e in quanti nel mondo dell’impresa avevano lavorato e collaborato con lui.

Dopo la laurea in Chimica Farmaceutica, ha frequentato per qualche tempo la cattedra del professor Noris Siliprandi, Ordinario di Biochimica presso l’Università di Padova, ma scelse presto di dedicarsi all’attività imprenditoriale. Il decollo della sua attività come imprenditore del settore farmaceutico avvenne a metà degli anni sessanta grazie al lancio di Rekord B12, che diventò presto uno dei farmaci più venduti in Italia e non solo.
Altro passaggio fondamentale nella storia del Gruppo Sigma-Tau è stata la scelta, dovuta alla passione e determinazione di Claudio Cavazza di orientare gran parte delle risorse economiche-finanziarie dedicate alla ricerca scientifica per lo studio del metabolismo e delle carnitine, sostanze di origine naturale, endogene e prive di effetti collaterali, che intervengono nei processi che consentono alla cellula di ricavare le proprie fonti energetiche. Nel corso degli anni il Gruppo Sigma-Tau ha ampliato la propria presenza nello scenario internazionale con filiali nei principali Paesi europei: Francia, Svizzera, Olanda, Belgio, Portogallo, Germania, Regno Unito, India e con due stabilimenti produttivi negli Stati Uniti e Spagna. Il Gruppo Sigma-Tau Occupa oltre 2.400 dipendenti, di cui 400 sono ricercatori coinvolti nei più avanzati settori della ricerca nazionale e mondiale nella quale reinveste il 16% del suo fatturato.
 
Claudio Cavazza è stato Presidente di Farmindustria (Associazione delle Industrie Farmaceutiche Italiane) dal 1986 al 1992. È stato membro del Comitato di Presidenza di Confindustria per poi essere chiamato a far parte del Comitato Tecnico “Education” di Confindustria e dello Steering Committee costituito dalla Commissione Sanità di Confindustria. Nel gennaio 2008 è stato nominato responsabile del Progetto di Innovazione Industriale “Nuove Tecnologie della Vita” nell’ambito del Ministero dello Sviluppo Economico. È membro del Board di EFPIA (Associazione delle Industrie Farmaceutiche Europee), di cui è stato Vice Presidente dal 1992 al 1994. È inoltre membro del Consiglio di IFPMA (International Federation of Pharmaceutical Manufacturers Association). Nel 1987 è stato nominato Cavaliere del Lavoro. Nel 2005 l’Università di Genova gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Medicina. Ha ricevuto dalla LUSTICO - Libera Università degli Studi Internazionali la Laurea Honoris Causa in Strategie Internazionali d’Impresa. A riconoscimento del suo impegno negli Stati Uniti in attività di ricerca e sviluppo nel settore delle malattie rare, la Contea del Maryland ha istituito nel 1995 il premio Claudio Cavazza Science Award. Nel giugno del 2005 gli è stato assegnato il premio Pharma-Finance 2005 per le biotecnologie e nel dicembre 2009 gli è stato conferito il titolo di Socio Benemerito dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile Onlus per l’impegno dimostrato nei confronti delle persone affette da tale sindrome.
 
Con Claudio Cavazza nasce nel 1986 la Fondazione Sigma-Tau voluta per introdurre nella progettualità imprenditoriale e nella medicina i concetti di globalità e complessità delle scienze umanistiche, per promuovere il dibattito accademico e culturale e favorire il progresso scientifico. Fonda nel 1988 la casa editrice Sigma-tau e con essa realizza la rivista scientifica Sfera, un progetto editoriale di 43 fascicoli pubblicati dal 1988 al 1995, che ha ricevuto due premi, il Galileo, in Italia, nel 1989 e il Prix Camerà a Parigi, nel 1991.
 
Claudio Cavazza nel corso della sua vita , oltre al lavoro e allo sviluppo della Sigma Tau, ha coltivato altre due grandi passioni: l’arte in tutti i suoi aspetti e il Jazz che lo ha accompagnato come una sorte di colonna sonora per tutta la sua esistenza.
 


Vedi allegato
 
19.05.2011
Alla Sigma‐Tau il Frost & Sullivan Excellence in Research of the Year Award

Da: Comunicato Stampa

Roma, 19 maggio 2011 ‐ L’ organizzazione di ricerca globale Frost & Sullivan che con oltre 1800 analisti e consulenti monitorano più di 300 industrie e 250.000 aziende nel mondo nell’ambito dell’eccellenza della ricerca, della crescita e della leadership ha conferito alla Sigma‐Tau il prestigioso premio annuale “Award Research Excellence”. In particolare, come è specificato nella motivazione, “ il premio riconosce l’impegno della Sigma‐Tau nella ricerca svolta da oltre trent’anni sul sistema delle carnitine che ha prodotto più di mille studi clinici e la creazione di una banca dati di livello mondiale contenente oltre 11.000 studi scientifici sull’impiego della carnitina e suoi derivati nella cura di malattie metaboliche che, molto spesso, sono all’origine di importanti patologie cardiovascolari”. “L’aumento delle malattie a livello mondiale, l’aggravarsi dei costi dell’assistenza sanitaria, e la crescita della consapevolezza di una maggiore prevenzione sono all’origine di un nuovo trend: il consumo di nutraceutici, (o integratori nutrizionali), che alimentano un’industria globale che varrà almeno 245 miliardi di dollari entro il 2015 . E sempre di più la scienza è in grado di dimostrare i collegamenti tra sindromi come quella metabolica e l’aumento di rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (fonte: American Heart Association, Statistical Fact Sheet – Risk Factors 2010 Update)”. Quest’analisi è alla base del riconoscimento a Sigma‐Tau anche per l’innovazione apportata nel campo dei nutraceutici. Infatti Frost & Sullivan sottolinea “il modello tipicamente farmaceutico adottato dall’Azienda italiana che con coraggio, coronato da successo, ha introdotto nel campo della ricerca sui nutraceutici”. Sigma‐Tau, in anticipo sulla percezione del mercato, ha formulato e brevettato le Amino Carnitine, nuove molecole della famiglia della L‐carnitina che agiscono in maniera selettiva nell’area della sindrome metabolica testandone, negli anni, con studi clinici eseguiti su soggetti giovani e sani (come previsto dalla normativa per i prodotti nutraceutici), presso alcune importanti università americane e secondo rigorosi protocolli farmaceutici. Da diversi anni, infatti, le Amino Carnitine della Sigma‐Tau sono in vendita negli USA (GlycoCarn™ e ArginoCarn™) con crescente successo e nel pieno rispetto dell’iter registrativo previsto. “ Un chiaro esempio – secondo Frost & Sullivan – di ricerca scientifica applicata ad una nuova industria, quella nutraceutica, coronata dal successo decretato dai consumatori alla Sigma‐ Tau”. Ufficio 



Vedi allegato
 
11.04.2011
Importanti riconoscimenti internazionali per la carnitina.

Da: Gruppo Sigma-Tau - Comunicato stampa.

Roma, 30 Marzo 2011 - L’Otsuka Pharmaceutical, uno tra i più importanti gruppi farmaceutici a livello mondiale con un fatturato di 85 miliardi di dollari, partner e distributore esclusivo di Sigma- Tau in Giappone, ha annunciato che il Ministero della Sanità nipponico ha approvato l’uso della carnitina nel trattamento dei deficit di carnitina di natura genetica, dei deficit indotti da trattamento con farmaci ( es. acido valproico) e dei deficit secondari a trattamento emodialitico. In particolare il riconoscimento del valore terapeutico della L-carnitina in emodialisi offre una notevole possibilità di sviluppo, considerato che in Giappone oltre 280.000 pazienti ( prevalenza 2.2 per milione di popolazione) si sottopongono a trattamento emodialitico, con una crescita annua di circa il 2,7%. (Fonte: Japanaise Medical Association Journal). In contemporanea con l’annuncio del Giappone , l’FDA (Federal Drugs Administration) americana ha rilasciato ad un prodotto della ricerca Sigma-Tau, acetil-l-carnitina, la « designation » come farmaco orfano per il trattamento della Sindrome di Rett. Con tale designazione viene riconosciuta alla Sigma-Tau l’impegno che l’Azienda persegue da anni nella ricerca di farmaci orfani, cioè di prodotti potenzialmente efficaci per trattare una malattia rara, ma che non hanno un mercato tale da giustificarne le spese di sviluppo. La Sindrome di Rett è una malattia genetica caratterizzata da un grave disordine nello sviluppo neurologico. Colpisce esclusivamente le bambine con un’incidenza di 1:10.000 bambine nate e rappresenta la seconda causa di ritardo mentale nella popolazione femminile. Questa patologia si manifesta nella prima infanzia ed è caratterizzata da un’evoluzione progressiva. Caratteristica particolare di questa grave malattia è la particolare espressività dello sguardo che ha portato a definire queste pazienti le “bimbe dagli occhi belli”. Al momento attuale non esiste alcuna terapia specifica in grado di curare questa patologia ma solo terapie sintomatiche, cioè finalizzate al trattamento di alcuni dei tanti sintomi che affliggono queste bambine. 


Vedi allegato
 
19.05.2010
La FDA concede lo stato di “Priority Review” a un farmaco della Sigma-Tau

Da: Comunicato stampa

Roma – 17 maggio, 2010 – Sigma-Tau Pharmaceuticals, Inc. (del Gruppo sigma-Tau) ha annunciato oggi l’accettazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) statunitense della New Drug Application (NDA, domanda per l’immissione in commercio di nuovi farmaci) presentata dall’Azienda per la propria soluzione oftalmica a base di cisteamina cloridrato, una terapia sperimentale per il trattamento del deposito di cristalli di cistina nella cornea in pazienti affetti da cistinosi. La FDA ha inoltre concesso alla NDA la Priority Review (procedura di valutazione prioritaria), uno stato attribuito ai farmaci in grado di consentire importanti progressi o di offrire un trattamento nei casi in cui non esiste ancora una terapia adeguata.

La cistinosi è una rara patologia che interessa all’incirca 300 persone negli Stati Uniti. L’Azienda è assegnataria di una Orphan Drug Designation (stato di farmaco orfano) per questo prodotto e ha in precedenza ottenuto fondi da parte della Orphan Drug Product Division della FDA per il finanziamento della ricerca sul trattamento. Qualora ottenesse l’approvazione, il farmaco rappresenterebbe il primo trattamento approvato dalla FDA per il deposito di cristalli di cistina nella cornea, disturbo che può provocare alterazioni dell’acuità visiva e fotofobia (sensibilità alla luce).
 
“L’accettazione della NDA segna un’importante svolta sia per Sigma-Tau, sia per la comunità dei pazienti affetti da cistinosi”, ha dichiarato Gregg Lapointe, Chief Executive Officer di Sigma-Tau Pharmaceuticals. “Se approvato, il trattamento offrirà la possibilità di apportare importanti benefici a pazienti – molti dei quali sono bambini – le cui cure sono state finora limitate a causa della mancanza di opzioni terapeutiche e di una loro accessibilità”. La NDA comprende dati tratti da studi clinici condotti presso il National Eye Insitute del National Institute of Health (NIH), i cui risultati indicano che la somministrazione di gocce oculari di cisteamina cloridrato può risultare efficace ai fini della prevenzione e del trattamento del deposito di cristalli di cistina nella cornea. “La cistinosi è una malattia devastante, a causa della quale, fin troppo spesso i bambini vengono deprivati di una vista normale”, ha affermato Christy Greeley, Presidente e Direttore Esecutivo di Cystinosis Research Network, Inc. “Siamo entusiasti all’idea di una nuova e accessibile opzione di trattamento per i nostri bambini”.

 

 

 

 

Ufficio Stampa
Bruno Chiavazzo

 

tel.: +39 6 91394181


Cistinosi

La cistinosi è una rara malattia genetica caratterizzata da un anomalo accumulo lisosomiale dell’aminoacido cistina. Secondo le stime, la patologia interessa 2.000 persone in tutto il mondo, con particolare incidenza nei bambini, e provoca un accumulo di cristalli di cistina nei reni, nel fegato, nei muscoli, nel pancreas, nell’encefalo, nei globuli bianchi e negli occhi. Benché esista un trattamento per la riduzione dell’accumulo di cistina nell’organismo, non vi è ancora nessuna terapia approvata dalla FDA per il deposito di cristalli di cistina nella cornea, disturbo che può provocare alterazioni dell’acuità visiva e fotofobia (sensibilità alla luce).

 

 

Sigma-Tau Pharmaceuticals, Inc. è una filiale statunitense completamente controllata del Gruppo sigma-tau, che si dedica esclusivamente allo sviluppo e alla commercializzazione a livello globale di farmaci per i pazienti affetti da patologie rare. Sigma-Tau Pharmaceuticals, Inc. ha sede a Gaithersburg, nel Maryland. Dal 1989, i prodotti dell’azienda mirano al trattamento di patologie rare, nefropatie e cancro. Con oltre 6.000 patologie rare identificate che riguardano all’incirca 25 milioni di pazienti negli Stati Uniti, Sigma-Tau utilizza le proprie considerevoli risorse scientifiche a favore dello sviluppo e della commercializzazione di composti che apportano benefici a pazienti affetti da malattie rare. L’Azienda ha in corso importanti programmi di sviluppo incentrati su trapianti, cancro, disturbi genetici ereditari, malaria e su altre aree caratterizzate da necessità mediche insoddisfatte. Sito Internet di Sigma-Tau Pharmaceuticals Inc.

www.sigmatau.com

 

Gruppo sigma-tau

 

Il Gruppo sigma-tau è un gruppo farmaceutico leader a livello internazionale, a capitale interamente italiano che investe nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di trattamenti efficaci e innovativi al fine di migliorare il benessere e la qualità della vita dei pazienti. sigma-tau ha sede a Pomezia (Roma) e filiali in Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e India, nonché in Spagna e Sudan dove il Gruppo gestisce due stabilimenti produttivi. Ha oltre 2.500 dipendenti e un’ampia rete mondiale di licenziatari. sigma-tau è stata fondata in Italia nel 1957 e, nel 2009, ha raggiunto un fatturato globale di € 615 milioni. sigma-tau SpA investe costantemente circa il 16% del proprio fatturato annuo in attività di ricerca e sviluppo. Le circa 400 persone che compongono il team di ricerca e sviluppo sono attualmente impegnate in oltre 40 progetti. Dodici molecole nuove e originali e 12 note, studiate per 35 diverse indicazioni cliniche, sono in diverse fasi di sviluppo. Tra queste, diversi composti sono destinati al trattamento di malattie rare. Le aree terapeutiche su cui si concentrano i progetti di ricerca e sviluppo dell’Azienda sono metabolismo, neurologia, cardiovascolare, oncologia e immunologia.

Sito Internet di sigma-tau: www.sigma-tau.it

 

Sigma-Tau Pharmaceuticals Inc.

 



Vedi allegato
 
31.03.2010
Smascherato un nuovo killer del cuore: l`aumento della lipoproteina (a) causa l`infarto

Da: Comunicato stampa

Firenze, 26 marzo – Ormai non ci sono più dubbi: la lipoproteina(a), conosciuta come ‘la proteina che affonda’ per la sua elevata densità, è coinvolta nella genesi delle malattie cardiovascolari e ha un ruolo di primo piano nello sviluppo di infarto. Uno studio pubblicato alla fine del 2009 sul New England Journal of Medicine dimostra che persone con livelli elevati di questa proteina presentano un rischio di infarto raddoppiato rispetto ad altre persone.

I dati dello studio sono stati illustrati a “Conoscere e curare il cuore 2010”, il simposio promosso a Firenze dal Centro nazionale per la lotta contro l’infarto. Ma dallo stesso convegno arriva anche una buona notizia: risultati incoraggianti nella riduzione di livelli di lipoproteina(a) si sono ottenuti recentemente con la L-carnitina, una sostanza endogena nota per il ruolo chiave svolto nel metabolismo cellulare degli acidi grassi.



Vedi allegato
 
18.02.2010
A Sigma-Tau il settore farmaceutico di Enzon

Da: Comunicati stampa

Gli azionisti della Enzon Pharmaceuticals, Inc. (Nasdaq: ENZN) hanno reso noto di aver accettato l’offerta che Sigma-Tau aveva reso concreta in data 9 novembre 2009 per l’acquisizione del suo settore speciality care.

Il valore dell’operazione definita è di 300 milioni di $ in contanti e una somma ulteriore fino a un massimo di 27 milioni di $ in contanti in base al conseguimento di obiettivi stabiliti dall’accordo. Enzon riceverà anche royalties dal 5 al 10 per cento sulle vendite nette incrementali realizzate dai prodotti farmaceutici oggetto dell’acquisizione.



Vedi allegato
 
12.01.2010
Sigma-Tau annuncia i risultati premilinari positivi dello studio clinico sulla capacità di Zadaxin (TIMOSINA ALFA-1) di aumentare la risposta al vaccino H1N1

Da: Comunicato Stampa

ROMA - 12 gennaio, 2010 – Sono positivi i risultati iniziali dello studio clinico che valuta la potenziale attività di ZADAXIN® (timosina alfa-1) nell’aumentare la risposta immunitaria al vaccino contro l’influenza H1N1 Focetria™ prodotto da Novartis. L’analisi preliminare condotta dopo 21 giorni dalla vaccinazione mostra che il trattamento con ZADAXIN® in aggiunta al vaccino determina un incremento statisticamente e altamente significativo della percentuale di soggetti che mostrano una sieroconversione rispetto ai soggetti che hanno ricevuto solo il vaccino (89% vs 56%). La sieroconversione è definita come l’aumento di 4 volte o più del titolo di anticorpi specifici verso l’influenza rispetto ai valori prima della vaccinazione.

Lo studio è in corso presso il Policlinico Universitario di Padova ed è condotto su 120 soggetti affetti da insufficienza renale cronica in trattamento con emodialisi, una categoria di pazienti che per la loro condizione cronica rispondono meno ai trattamenti vaccinali. Tutti i soggetti saranno seguiti per sei mesi per valutare la durata nel tempo dei titoli anticorpali protettivi.

“Data la complessità nel trattamento di pazienti con sistema immunitario compromesso o indebolito, crediamo che questa sia la categoria di soggetti che più necessita di protezione dalle infezioni virali potenzialmente pericolose come l’influenza da virus H1N1, siamo quindi molto soddisfatti dei risultati ottenuti” ha dichiarato il Prof. Trevor Jones, Direttore R&D di Sigma-Tau.

Le timosine sono sostanze biologicamente attive e fisiologicamente presenti nell’organismo umano, in grado di svolgere una funzione di regolazione di molti processi biologici essenziali, per il buon funzionamento del sistema immunitario e dei processi di rigenerazione dei tessuti danneggiati da eventi ischemici come l’infarto del miocardio e le ulcere da insufficienza vascolare. Oggi la timosina alfa-1 (ZADAXIN®) è approvata in più di 37 paesi per il trattamento dell’epatite B e C e come immunostimolante in numerose patologie.
Ufficio Stampa Sigma-Tau



Vedi allegato
 
09.11.2009
Accordo Sigma-Tau - Enzon

Da: Comunicato Stampa

Roma, 9 novembre 2009 – La Enzon Pharmaceuticals, Inc. (quotata al Nasdaq negli USA con il simbolo
ENZN) ha annunciato oggi il raggiungimento di un accordo definitivo per la vendita del suo business
farmaceutico al Gruppo sigma-tau per 300 milioni di dollari più una somma ulteriore, fino ad un massimo di
27 milioni di dollari, al raggiungimento di obiettivi concordati. Enzon riceverà, limitatamente ad un periodo
di 5 anni, anche royalties dal 5 al 10 per cento sulle vendite nette incrementali rispetto a quelle del 2009, dei
quattro prodotti farmaceutici di Enzon ora ceduti a sigma-tau.
sigma-tau è un’azienda farmaceutica internazionale “science based” a capitale interamente italiano, attiva
nella ricerca di nuovi farmaci e specializzata, tra l’altro, nello sviluppo e la commercializzazione di
medicinali per malattie rare. Questa acquisizione permetterà l’ulteriore espansione di sigma-tau negli Stati
Uniti e in nuove aree terapeutiche.
“A seguito della vendita delle attività Enzon al Gruppo sigma-tau – ha dichiarato Alex Denner, Chairman di
Enzon – è nostra intenzione concentrarci sulla pipeline di ricerca e sullo sviluppo della nostra piattaforma
tecnologica e sul “royalty business”. Inoltre il CdA valuterà la possibilità di ridistribuire agli azionisti la
maggior parte del valore della vendita dei nostri assets”.
“Quello con sigma-tau è un accordo altamente strategico per questo business, in considerazione del fatto che
il Gruppo italiano ha le strutture e le capacità necessarie per commercializzare con successo questi prodotti
in tutte le aree geografiche,” ha commentato Jeffrey H. Buchalter, presidente e CEO di Enzon. “Siamo
orgogliosi di aver concretizzato e fatto crescere il nostro business farmaceutico. I nostri sforzi per
incrementare la redditività dei nostri prodotti e migliorarne i margini hanno reso il nostro business altamente
appetibile” .
“La sigma-tau - ha dichiarato il Presidente Claudio Cavazza - è specializzata nel fornire nuove soluzioni
terapeutiche a pazienti affetti da importanti patologie. Con l’acquisizione di questo ramo d’azienda della
Enzon, aumentiamo la nostra presenza nell’ambito della cura delle malattie rare attraverso farmaci di grande
qualità, frutto di un’eccellente attività di ricerca. Ci apprestiamo, quindi, a continuare il lavoro di Enzon in
un ambito, quello delle malattie rare, che per un’industria farmaceutica è foriero di grandi stimoli , sostenuti
anche dalla forte tensione sociale che anima la ricerca di medicinali per patologie invalidanti, spesso letali,
che colpiscono in particolare i bambini.”
Il ramo d’azienda ceduto a sigma-tau da Enzon comprende quattro prodotti identificati dai seguenti marchi:
Oncaspar®, Adagen®, DepoCyt® e Abelcet®, e include anche lo stabilimento produttivo di Indianapolis,
Indiana che sarà rilevato indirettamente dalla filiale del Gruppo in USA, Sigma-Tau Pharmaceuticals Inc.,
con sede a Gaithersburg- Maryland, che provvederà a commercializzare i quattro prodotti acquisiti sul
mercato statunitense.
Secondo la legislazione del Delaware (USA) la transazione equivale ad una cessione degli assets di Enzon,
relativi allo “speciality pharmaceutical business”, e pertanto essa è condizionata dall’approvazione della
maggioranza degli azionisti della stessa Enzon e dal rispetto delle normative contenute nell’ Hart-ScottRodino
Antitrust Improvements Act del 1976 e delle equivalenti leggi previste nelle altre giurisdizioni. Il
“closing” dell’operazione è atteso entro il primo trimestre del 2010.



Vedi allegato
 
09.09.2009
Studi clinici confermano efficacia e affidabilità del nuovo antimalarico sviluppato da sigma-tau

Da: Comunicati stampa

Verona/Italia, 8 settembre 2009 – Studi clinici di fase III condotti su oltre 2.500 pazienti in Africa e Asia, di cui 1.600 bambini sotto i 5 anni, confermano..



Vedi allegato
 
06.07.2009
Sigma-Tau sottopone all’EMEA la domanda di autorizzazione alla commercializzazione per un nuovo antimalarico

Da: Comunicato stampa

Roma/Italia, 2 Luglio 2009 – Sigma-tau Industrie Farmaceutiche Riunite S.p.A. (sigma-tau) ha annunciato...



Vedi allegato
 
09.12.2008
Développée par le laboratoire pharmaceutique italien sigma-tau Malaria : un nouveau traitement bientôt disponible

Da: Press Release

Deux nouvelles études à grande échelle démontrent que l’association dihydroartémisinine+pipéraquine (DHA + PQP) ...



Vedi allegato
 
MAPPA DEL SITO | CERTIQUALITY | NOTE LEGALI E COPYRIGHT 2009© sigma-tau s.p.a. | P.IVA n. 00885531004 | CREDITS