Da diversi anni sigma-tau si è concentrata in un ambito di grande impatto socio-sanitario: la ricerca e lo sviluppo di farmaci per il trattamento delle malattie rare e della malaria.
La malaria è responsabile ogni anno della morte di un milione di persone: per la maggioranza si tratta di bambini dell’Africa sub-sahariana al di sotto dei 5 anni, e si stima che ogni anno nel mondo vengano infettati tra i 300 e i 500 milioni di persone. La resistenza che si è sviluppata verso i farmaci classici e già diffusi è responsabile della tuttora elevata gravità della malattia e richiede, quindi, la disponibilità di farmaci nuovi ed efficaci.
Le terapie a base di combinazione con artemisinina (Artemisinin-based Combination Therapies o ACTs) sono tra gli strumenti più innovativi ed efficaci per il trattamento della malaria da Plasmodium falciparum; tuttavia, il ricorso a queste nuove terapie, nonostante la loro efficacia, è in parte limitato da una difficoltà di uso da parte del paziente dovuto al numero di somministrazioni.
La sigma-tau in collaborazione con Medicines for Malaria Venture – MMV – sostenuta dalla “Bill & Melinda Gates Foundation” e dall’Università di Oxford, sta sviluppando una associazione fissa a base di diidroartemisinina e piperachina, che viene giudicato uno dei farmaci antimalarici più efficaci e la miglior combinazione a base di artemisinina. Il nuovo farmaco offre una serie di vantaggi che potrebbero consentirne un utilizzo diffuso e consolidato, quale il limitato numero di somministrazioni (tre in 48 ore), e una prolungata attività (oltre 40 giorni) che previene l’insorgere di nuove infezioni, qualora il soggetto venga nuovamente punto da zanzare Anofele, nonché un rapporto costo-terapia compatibile. Infine, è da sottolineare la bassissima incidenza di effetti collaterali.
sigma-tau ha concluso lo sviluppo del nuovo farmaco, finalizzato alla registrazione a livello internazionale per la terapia della malaria, mettendo a disposizione il proprio know-how industriale per consentire poi la diffusione del farmaco, ad un prezzo sostenibile, nei Paesi dove la malaria causa ancora troppe vittime.
Inoltre, il farmaco ha completato con successo due ampi studi di Fase III che hanno coinvolto oltre 2500 pazienti, i cui risultati sono stati presentati recentemente al 6th European Congress on Tropical Medicine and International Health – Verona 6-10 settembre 2009.
La presentazione del Dossier registrativo è avvenuta il 2 luglio 2009 in Europa (EMEA), avverrà prossimamente negli USA (FDA) e, a seguire, nei Paesi dove la malattia è endemica. |